Mi alzo dal letto, mi naffaccio alla finestra
e guardo il mondo disgregarsi.
La gente abitudinaria si riversa per strada con
i loro visi sbiancati dal freddo di questi giorni.
Accendo il televisore e mi pare di sentire
un registratore che torna sempre a capo
ripetendo sempre le stesse cose,
uccisioni, guerre, e omicidi.
Guardo i miei figli crescere e immagino il
loro triste avvenire in questo mondo
senza futuro.
Vorrei gridare al mondo pace ma ormai il mondo
è corrotto dal potere e la speranza si
allontana.
Vorrei poter rivedere il sorgere del sole come
una volta, la gente sorridere.
Si smarrisce la
mia mente mentre mi faccio mille domande
ma la risposta non arriva.
L.G.R.
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domenica 29 novembre 2015
lunedì 16 novembre 2015
Una panchina vuota.
Una panchina isolata e solitaria piena di foglie e contornata da una ridente natura! riposa dopo un estate torrida; ci siamoè l'autunno.
Un verde intenso tutt'attorno la circonda
complice di un estate che ancora continua.
Passeggio solitario con i miei cagnolini
assaporo la freschezza del mattino e le
mie narici si aprono al profumo del
muschio che si espande nell'aria.
Autunno, stagione mia preferita, riposo
della mente e del corpo ispirazione per
poeti e formazione di nuove coppie di
giovani innamorati.
Riposa ora la terra sotto queste mille foglie
riscalda il suolo pronto a ripartire
per una imminente primavera piena di vita.
L.G.R.
domenica 8 novembre 2015
Una vita rapita
Mi sono seduto sulla panchina conil bagaglio dei miei ricordi,quelli che un tempo ci videro felici.
Fiumi di immagini attraversano la
mia mente mentre scorrono
pian piano.
Il cielo cupo di questa giornata autunnale
accentua maggiormente il dolore
che ancora vive in me dopo la tua
partenza.
È strana la vita, un lungo percorso
vissuta nell'oblio dell'amore e con il tempo è
diventata soltanto una breve
transizione nel tempo!
Un ricordo confuso!
Un amore interrotto!
Un dolore che non tramonta,
una vita rapita da tanto tempo.
L.G.R.
sabato 7 novembre 2015
Strano autunno
Oggi, con questo strano e caldo autunno, passeggiando trà gli alberi spogli e sulle foglie morte cadute da poco, oggi, con quel fil di vento che soffiava
muovendo i rami degli alberi ho sentito la tua voce e nella luce che filtrava ho visto la tua ombra.
Un cagnolino correva dietro ad un volatile,
una coppietta amoreggiava sulla panchina e un bimbo inveiva verso sua madre.
La fantasia gioca ancora con i miei
sentimenti deviando in continuazione il flusso
dei pensieri verso una malinconia insopportabile.
Strano questo autunno senza
te al mio fianco, torno in me e noto che è
pomeriggio inoltrato, queste immagini
poetiche mi inducono a restare ma il freddo
mi costringe a rincasare.
L.G.R.
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