domenica 7 giugno 2026

Giugno

 

Oggi la giornata splende
un sole che sa già d’estate.
Mi stendo sulla sdraio,
mi giro e mi rigiro,
conto i raggi del sole che

sfiorano la mia pelle..

L’aria profuma di di alberi in fiore  e di gelsomini che sbirciano dal muretto.

Chiudo gli occhi, ma il mondo non tace:
una vocina mi chiede “Nonno” quando 
andiamo in piscina?.

La domanda mi prende all'improvviso
Sorrido, lo rassicuro, la settimana 
prossima, rispondo l'estate non aspetta. 

Soddisfatto e mi abbraccia.

Lotta Giuseppe Roberto

Venticinque Anni

 

Roberta, ti ho visto nascere. Antonio, ti ho conosciuto lungo il cammino della vita.

E da quasi trent’anni vi vedo camminare insieme, uniti da un amore vero, forte e sincero.

Oggi celebrate venticinque anni di matrimonio: venticinque anni di vita condivisa, di emozioni, di sacrifici e di gioie costruite giorno dopo giorno.

Questa festa è dedicata a voi, alla vostra bellissima unione e all’esempio di amore che donate a chi vi sta accanto.

Con affetto profondo, vi auguro di continuare questo cammino mano nella mano, con la stessa luce negli occhi e lo stesso amore nel cuore. Auguri di cuore.


Lotta Giuseppe  Roberto



Cinquant'anni

 

Non è un secolo che ci conosciamo vero, ma soltanto pochi anni.

Eppure, in voi ho trovato un'amicizia grande e vera con disponibilità pronta, leggera e costante.

grazie per l'affetto, la presenza e i momenti condivisi con pazienza.  Il vostro calore scalda ogni occasione e rende speciale ogni nostra conversazione.

Vi auguro che questo cammino, dolce e sereno, fatto in cinquant'anni di matrimonio non sia un traguardo ma un trampolino di lancio per il vostro futuro

Lotta Giuseppe Roberto



giovedì 4 giugno 2026

Lui Il Signore

 

Lui resta in silenzio, ci guarda e ci ascolta.

Oggi tocca a noi parlare, con la voce o con il cuore.

Non importa il rumore  delle parole, né quanto  forte sappiamo gridare:

lui comprende anche i silenzi, quelli che non riusciamo a spiegare.

Lotta Giuseppe Roberto



mercoledì 3 giugno 2026

Indelebile Amore

 

I giorni più belli li ho vissuti con te: al mare, con il sale sulla pelle, in montagna, con l’aria che sapeva di noi, fra le note delle discoteche che non finivano mai.

Vacanze, risate, amici intorno, e in mezzo a tutto questo, un amore grande. Un amore che non finisce mai, perché certe emozioni sannoandarsene.

Ora è un ricordo indelebile nella memoria, inciso forte, anche se il tempo ci mette sopra il dito. Eppure ogni giorno si annebbia un po’ di più, come se il cuore cercasse di trattenerti e la mente avesse paura di dimenticare.

Lotta Giuseppe Roberto


lunedì 1 giugno 2026

Sangue Sacro


Una goccia è scesa dal cielo, era amore fatto da donarci,   sangue del nostro Signore che ha irrigato il mondo.

Non tutti lo ricordano,
molti hanno distolto lo sguardo,
si sono dimenticati di Lui.

Le lacrime della Madre parlano,
scolpite nel silenzio delle statue
che sembrano vive nel pianto.

Le preghiere salgono,
frequenti come il bisogno di speranza,
ma i cuori restano chiusi,
molti ancora non credono.

Lotta Giuseppe Roberto

Festa Della Mamma

 

Mamma, sei unica tra tutte le mamme, luce gentile che il tempo non spegne.

Queste parole sono mie,
nascono piano dal cuore
come un abbraccio che non finisce mai.

Non posso dimenticare
quello che mi hai donato:
la vita, l’amore, 
la forza di andare avanti anche nei giorni più difficili.

Ogni sorriso che porto dentro
ha qualcosa di te,
ogni passo della mia strada
custodisce il tuo insegnamento.

Oggi e per sempre,
ovunque tu sia,
il mio pensiero volerà da te
con gratitudine infinita
e con tutto l’amore
che un figlio può avere per te
 Mamma.

Lotta Giuseppe Roberto




Dio ti ha salvato.

 

Il corpo inerme disteso sopra il letto, gli occhi colmi di lacrime e silenzio Sembrava spento anche il tempo.

Fermo davanti a quel tormento immenso.
tu, che avevi sempre il sorriso sulle labbra e la felicità cucita dentro al cuore.

 Tu che trasformavi ogni sera un armonia di luce e di colore con le tue domande e battute.  eppure dentro combattevi tempeste che  nessuno riusciva a vedere davvero.

Dietro quel volto forte e sincero.
Perché l’hai fatto?
Chi ti ha spinto così lontano?
Forse il dolore, forse il vuoto,
forse l'amore?

.Ma oggi ti sei svegliato ancora,
come un uomo riportato dal mare.

Dio ti ha preso sull’orlo dell’ombra
e ti ha detto piano: “Devi restare”.

La tua storia non è finita,
perché hai ancora amore da dare,
perché anche un’anima ferita
può tornare lentamente a respirare.

E allora asciuga quelle lacrime,
rialzati piano, senza paura.
La vita ti chiama ancora per nome,
e la speranza… è già la tua cura

Lotta Giuseppe Roberto

a Giovanni figlio salvato da Dio

giovedì 28 maggio 2026

Nato Così

Sono nato così con tanti sogni, appesi alle palpebre come la stelle prima dell'alba, piccoli fuochi che non sapevano ancora bruciare.

Il tempo è passato in silenzio e ogni anno mi ha riportato indietro con una conferma: quello che sognavo non era vano.

Sono cresciuto in una culla infrangibile, non fatta di legno, ma di mani che non mi hanno mai lasciato.

Mi hanno riempito dì amore fino a quando non ho imparato a riconoscerlo anche nel silenzio.

Ora ricordo tutta la vita, non come un elenco di date ma come un lungo respiro dove ogni parola trova il suo posto.

È così che si diventa grande tenendo i sogni nel tempo con l'amore che li ha resi possibile.

Lotta Giuseppe Roberto

giovedì 21 maggio 2026

Discorso Muto

 La mente mi sussurra ogni giorno: Alzati.” Ma il corpo, in ascolto, risponde piano:

Non ce la faccio,
ho troppi dolori.

E allora la mente, stanca anche lei,
confessa nel silenzio: Non puoi immaginare
quanto sto male io da qualche anno.”

Restano lì,  uno davanti all’altra, come due compagni feriti che hanno smesso di combattere

.Mettiamoci d’accordo,
dice infine la mente,
con un filo di voce,
percorriamo insieme
qualche anno ancora
uniti per mano fino al traguardo

Lotta Giuseppe Roberto



Nel Bosco

 

Passeggio nel bosco mentre il canto degli uccelli rallegra il mio pomeriggio e rende tutto più leggero.

L’aria profuma di erba e di alberi, il vento muove lentamente il fogliame e i raggi del sole filtrano tra i rami come fili d’oro.

Poco più avanti uno scoiattolo, fermo sulle zampe, mi osserva curioso, quasi volesse chiedermi qualche nocciolina.

Non lontano, un cane scodinzola felice davanti al suo padrone, spettando con entusiasmo il lancio del frisbee.

Intorno a me il parco vive in armonia: un amore senza limiti né confini, un canto eterno della terra.

Ogni suono, ogni movimento, ogni profumo  sembra raccontare la bellezza semplice della natura, una meraviglia senza confini,

.

Lotta Giuseppe Roberto





mercoledì 6 maggio 2026

I Prati Verdi

Oggi i prati sono verdi, di un verde quasi acceso, vivo, e i fiori sbocciano ovunque come parole che nessuno riesce più a trattenere.

Gli alberi, carichi di luce,
emanano un profumo di sambuco,
dolce e piacevole, come un ricordo che non sa se restare.

Ma l’aria… l’aria pesa.
Non è primavera, non davvero—
è un’estate anticipata, inquieta,
che arriva senza chiedere permesso.

Due gradi in più, dicono le voci lontane,
numeri freddi nei notiziari caldi.

E noi qui, tra petali e ombre corte,
a chiederci quanto durerà il verde.

Forse i prati continueranno a fiorire,
forse il vento saprà ancora cantare—
ma sotto questa bellezza che trabocca
c’è una domanda che non smette:
che fine faremo, se anche le stagioni
 non saranno più stagioni?

Lotta Giuseppe Roberto




martedì 5 maggio 2026

Volontario

 Nel silenzio dei gesti semplici cammino senza cercare luce su di me, ma con mani ,pronte a raccogliere e a donare.

Non è il mio nome che voglio scolpire, ma vedere gli occhi felici del bisognoso un frammento di speranza.

Come acqua che scorre senza rumore, cerco di essere una luce per il prossimo e lasciare un  segno invisibile che cresce nel cuore degli altri.

E se nessuno vedrà il mio passaggio, sarà comunque pieno il mio fare perché nel bene condiviso trovo il senso più vero di esistere.

Lotta Giuseppe Roberto




lunedì 4 maggio 2026

Senza anima

Appartengo in un mondo senza anima, dove i personaggi si muovono come burattini tirati da fili invisibili, inermi nel pensiero delle guerre.

L’egoismo è totale la distruzione,
un vento freddo che non lascia scampo,
che spegne le voci, che cancella i sogni.

Muoiono i bambini, e le loro anime, vagano tra le ombre e silenzi delle rovine, e la morte li circonda come una notte senza alba. 

Burattini senza anima spargitori di lacrime, inermi davanti al dolore, seminano fiumi di sangue che scorrono lenti verso il mare.

E i burattini senza anima fanno finta di nulla, guardano da lontano senza intervenire. con il mio dolore vivo in questo mondo vuoto a cui appartengo, guidato da politici  con gli occhi bendati che non fanno nulla.

Lotta Giuseppe Roberto




Reparto Delle Anime Viventi


Il  reparto delle anime viventi era tetra,                    eppure bruciava dal soffitto come un sole malato. Sotto, corpi distesi come barche senza remi ,inermi nel mare bianco delle lenzuola.

Attorno, passi lievi, voci che sapevano di cura .Camici verdi come prati lontani bianchi come ali chiuse-Federica- mano ferma e canterina-voce cremosa di miele tiepido,

Lucrezia-occhi pazienti di primavera e un infermiere sfumato dalla memoria sopra nominato Mango, gentile anche lui come tutti quantiscusate, non ero nel mio corpo,ero altrove.

Dottori e dirigenti molto professionali e competenti,

Ho visto un mondo che non esiste chiamarmi per nome.

Cercavo il silenzio definitivo, un sonno senza sogni, per non sentire più il dolore mordere le ossa. Ma il Signore ha chiuso la porta dell'ombra.

E mi ha lasciato qui. Nella corsia accanto a quella dei viventi

Lotta Giuseppe Roberto





domenica 3 maggio 2026

Il Mare D'inverno


Il mare era lì, davanti ai miei occhi, inquieto, onde che si susseguivano, rumore assordante, increspato da un vento leggero che sembrava sussurrare storie antiche.

Il sole scivolava lento all’orizzonte,
dipingeva il cielo di fuoco e malinconia,
sfumando tra arancio e porpora
come un grande dipinto.


Dietro di me, una folla silenziosa,
rapita da quella luce che sfiora l’anima,
volti sospesi, occhi pieni di meraviglia,
un unico respiro, e voci di stupore.


Era un tramonto da custodire nel cuore,
uno di quelli che non capitano spesso,
che fermano il tempo per un attimo
e lo rendono eterno.


Lotta Giuseppe Roberto




Camminare Tra i Ricordi


oggi è una giornata calda,
non siamo in estate,
eppure il caldo è insopportabile.


Gli alberi, ormai,
sono tutti coperti di fogliame,
e tra i rami spuntano timide
le prime gemme da frutto,
piccole, protuberanze
che sussurrano gran  
promesse.

Il vento leggero
che accarezza le foglie
porta con sé memoria.

Un ricordo quando di quando  ero bambino, e lo sguardo di mio padre— grande produttore di frutta— meravigliato, alzava gli occhi al cielo e ringraziava

che tutto potesse compiersi,
fino alla maturazione.


Lotta Giuseppe Roberto






giovedì 9 aprile 2026

Pasquetta

Oggi il parco brulica di gente tutti con le borse sulle spalle  e in mano  vanno a festeggiare la Pasquetta.

Il sole è molto caldo, siamo in primavera ma con un caldo che sembra estate

Bimbi festanti con il pallone ai piedi, imitano i loro idoli, bimbi con le biciclette di serie, che fanno la corsa tra risate e urla e sogni innocenti, semplici, ma veri,

Il tempo sembra fermarsi un istante, tra il verde, il sole, la libertà, la festa e l'allegria

Lotta Giuseppe Roberto





sabato 4 aprile 2026

Sangue Sacro

Una goccia è scesa dal cielo,
era amore fatto da donarci,
sangue del nostro Signore
che ha irrigato il mondo.

Non tutti lo ricordano,
molti hanno distolto lo sguardo,
si sono dimenticati di Lui.

Le lacrime della Madre parlano,
scolpite nel silenzio delle statue
che sembrano vive nel pianto.

Le preghiere salgono,
frequenti come il bisogno di speranza,
ma i cuori restano chiusi,
molti ancora non credono.

Lotta Giuseppe Roberto



giovedì 2 aprile 2026

Una Rosa Nel Mio Giardino

Vento tra le foglie, gialle e rosse, i petali cadono sull'erba umida e riposano, dorme il giardino. addio all’estate, mentre i primi freddi si fanno sentire e l’inverno si diffonde.

Ma tra i rami spogli,
un filo di colore resiste:
una rosa ostinata sfida il freddo,
fiera, eretta sullo stelo si mostra.

Nel giardino addormentato la rosa continua a fiorire, sfidando la luce pallida e fredda del sole ancora autunnale.

La rosa resiste al gelo e al freddo che non la piegano, continua a fiorire nel silenzio. Testimone della primavera futura!

Lotta Giuseppe Roberto



La Notte

Il sole soffocava, lento e pesante, come un respiro che si spegneva, e la notte, silenziosa, si avvicinava con passi leggeri, ma inevitabili.

Le mie ore notturne sono lunghe,
stese come ombre sul cuore stanco,
colme di pensieri che non trovano pace,
di ricordi che bussano in continuazione.

.Rivedo la mia gioventù lontana,
un tempo chiaro, ormai svanito,
come un sogno che al mattino
non riesco più ad afferrare.

Ora il tempo mi parla nel corpo,
nei primi dolori che non mentono,
nelle ossa che raccontano gli anni
che ho vissuto senza fermarmi.

Eppure, nella notte che avanza,
alzo lo sguardo oltre il buio
e prego il Signore, con voce sincera,
che mi doni la forza di andare avanti.

Lotta Giuseppe Roberto

 

mercoledì 1 aprile 2026

Chiudo Gli Occhi "Poesia in concorso

A volte chiudo gli occhi e il mio corpo, come per incanto, scivola al confine del reale, come di vivere in un sogno, un sogno lieve dove tu ancora esisti.

Ritorna spesso, martellante come un tamburo nel petto, insistente, non tace e non accetta il silenzio e mi prende la gola soffocando il mio respiro.

Ma tu, amore, dove sei adesso, mentre la mia mente continua a cercarti in quei posti circondate di fiori silenziosi e profumati dove abbiamo vissuto?

Il nostro amore era fatto di domande e promesse, sfumate un giorno caldo di una torrida estate che ti ha portato via.

La luce notturna è sempre accesa, da quando sei partita per ricordare la tua presenza e il tuo posto a letto è sempre caldo ad aspettarti con la mia silente malinconia.

In quei momenti le palpebre sono chiuse, ma i sogni restano svegli, fanno male, sono gonfi di lacrime che mi lacerano dentro mentre tento di trattenerle.

POESIALotta Giuseppe Roberto


Speranza

Amo il Signore ogni giorno  che nasce,
mentre il mondo trema e la pace non si placca, amo il Signore tutti i giorni, nel silenzio del mattino e con il rumore del mondo.

Le guerre sono tante, i problemi crescono,
ma nulla sfugge allo sguardo che veglia dall’alto.

Dio osserva in silenzio,  con cuore paziente,
seminando speranza tra la gente.

Il Papa urla,  il Papa spera il popolo prega. anche se l’alba sembra lontana, il bene avanza, non si arrende, nonostante il dolore: 

E finché c’è fede l’amore e la speranza, un giorno, trionferanno.

Lotta Giuseppe Roberto


Ragazzo Di Campagna

 Le mie orse contro vento sull'erba

alta a piedi nudi senza soffrrire il

dolore, rincorrere una rondine a

dir poco irragiungibile.


In tasca una fionda e qualche

sassolini, giocavo alla guerra

contro l'ignoto e con orgoglio

ne uscivo sempre vincitore!


Un ruscello con la limpidezza delle

sue acque, scorreva lungo lo stretto

sentiero che mi conduceva a casa,

mi sedevo spesso a rinfrescarmi.

 

Quando tramontava il Sole, era

ora di rientrare a casa trà le braccia

morbide di mia madre a ricevere

l'abbraccio pieno d'amore.

 

Lotta Giuseppe Roberto

Medjugorje

A Medjugorje nasce un grande

amore una pace nel cuore che

porta via la tristezza come il

vento in un campo di grano

maturo.


Al rincasare, ogni strada racconta

un ricordo, i sassi hanno la tua

impronta, l'aria il tuo profumo.


Tu sei la luce che illumina il mondo,

anche se tanta gente, troppa gente

vorrebbero spegnerla.


Il sole brilla quando tu appari aprendo

il cuore dei fedeli che sentono la tua

presenza ma non ti vedono.

Sei la luce che guida il mio cammino,

una pace che non mi abbandona.


Lotta Giuseppe Roberto

Bambino

Sono nato in campagna,              abbracciato dal verde tutt'intorno. 

Il profumo dei fiorri sfiorava le mie narici il cane e il gatto amici di ogni giorno.

Le corse a cavallo riempivano le mie ore, quando la scuola chiudeva
per il riposo settimanale.

Mio padre, grande artigiano della terra,
con mani forti e cuore paziente,mia madre, dolce e instancabile massaia, custode del nostro focolare.

Un amore
semplice e vero, una famiglia
così forte da non separarsi mai.

Lotta Giuseppe Roberto


venerdì 20 marzo 2026

Sogno di un Ritorno

Ho sognato di volare tra le nuvole leggere,

con il cuore sospeso e l’anima senza peso.
Sorvolavo la mia terra lontana,
dove il tempo cammina piano

Rivedevo i luoghi della mia infanzia, strade e case consumate dal tempo dai passi alle corse nei campi e dalle risate che poi si sono spenti.

Raccoglievo i cocci dei miei divertimenti, frammenti di giochi,  pezzi di adolescenza sparsi nel vento.

Ho rivisto i miei compagni, gli stessi occhi, volti cambiati dal tempo, ma lo stesso legame di allora che non si è mai spezzato.

E poi, in quel sogno verità, ho riabbracciato la mia compagna di classe: un gesto semplice, come se gli anni non fossero mai passati.

Mi sono svegliato con il cuore colmo,
sapendo che certi luoghi non si perdono:
vivono nei sogni, in noi, per sempre!

Lotta Giuseppe Roberto

domenica 15 marzo 2026

Un eco in lontananza.

Un eco da lontano risuona nelle mie orecchie.                             

La gioventù passata nella terra lontana di mio padre.

Incuriosito, stendo bene le orecchie e ascolto il suo dire: ammonimenti, consigli per la mia formazione,
utile al suo tempo ed efficace in questo momento.
 
Tutto coincide ora:
le mie sembianze, le mie idee, il mio fare,
le sue richieste.

E cerco di mettere in atto, per i miei figli,
ciò che ho imparato.

La povertà di quel tempo si è trasformata
in ricchezza di oggi;
ma le  loro  idee non coincidono.

Ed ecco, martellanti,
vizi e capricci trasformano l’essere umano
fino all’inverosimile,
innescando una rabbia surreale
e la disfatta della famiglia. 
 
Lotta Giuseppe Roberto 

giovedì 12 marzo 2026

Mi Ricordo


Solo con la malinconia e con l'età che avanza e il mio corpo che declina... mentre sfoglio le foto molti pensieri nella mia mente prendono forma.

Mi ricordo di te di quando ero bambino ricordo la tua soffice mano che mi accarezzava, mi ricordo di te dei tuoi  abbracci dei i tuoi baci.

Mi ricordo dei tuoi sorrisi e canti religiosi, i pianti notturni da bambino viziato e il volere pane e salame e la voce alta di mio padre che mi sgridava.

Ricordo l'infanzia, il bacio della buonanotte! Il bacio del buongiorno l'amore della mamma. Il correre all'aria aperta nella verde campagna e l'abbaiare del mio cagnolino che mi correva appresso. 

Mi mancano i prati in fiore, mio padre che lavorava la terra, i salti sul pagliaio con i miei fratelli felicitàdi quel tempo mi manchi!

Mi ricordo di voi, cari genitori. Ora ci sono dei momenti in cui mi sento vuoto la vita è bella ma la metà si vive ancora sognando come un bambino


Lotta Giuseppe Roberto

Un Vecchio Ricordo

Ho aperto la porta di casa mia

un giorno come tutti gli altri.
Un lampo mi viene incontro,
un momento di confusione.

Era un vecchio ricordo
di qualche anno fa
che tornava a bussare
nel mio cuore.

E in quell’istante sospeso
tra presente e memoria
ho capito che a volte
il passato non svanisce,
resta in silenzio,
in attesa di un gesto qualunque
per ritrovare la via di casa.

Lotta Giuseppe Roberto

Una Notte Qualunque

Vedo l’ombra del tuo corpo
passarmi accanto in tutti i miei sogni


La luce notturna resta accesa per qualcosa, che se n’è andato.

Il nostro letto è ancora caldo come lo preferivi
quando ti mescolavi alle mie braccia.

Dal minimo isolamento non vorrò mai dimenticarti, ed è per questo che rinnovo spesso il mio pensiero immenso.

Lassù, per te, sarà pace,
mentre io resto nel silenzio più cupo,
assolto ancora nei miei pensieri.

Ora non ho altre parole da dirti:
vorrei lasciarti come ti amai.

Le ultime luci della strada
si stanno spegnendo, la notte sta per finire.

Anche questa notte i pensieri hanno divorato le ore del mio sonno.

Lotta Giuseppe Roberto



Un Estate Per Sempre

C’era il mare, tra le onde e il tramonto,

c’era la sabbia calda sotto i nostri piedi
nudi e un cielo azzurro che ci copriva d’oro e di vento.

Ridevi, e il mondo si fermava,
il mondo era tutto nostro, gli amici, la compagnia delle vacanze, il fuoco danzava tra le ombre della notte e le stelle ci guardavano complici, in silenzio.

Cantavamo parole senza tempo,
giocavamo alla bandiera e un tuffo in acqua poi a chi perdeva.
 

Ora il mare ha lo stesso profumo, In ogni onda sento il tuo nome,
in ogni alba il tuo ricordo di quell’estate — la nostra estate!

Lotta Giuseppe Roberto


lunedì 9 marzo 2026

Ti Ho VIsto

Ti ho incontrata un giorno,                     

vestita di sogno mentre sulle punte dei piedi

danzavi in cerca di un amore vero.

Ti ho incontrata tra la folla di una discoteca, ho visto il tuo volto per la prima volta, era inverno,

Il freddo gelava il tuo viso. ti ho abbracciato
e ti ho donato il mio calore, ti poggiasti sul mio petto per scaldarti e ti sciogliesti per la prima volta.

Era estate, ti ho vista radiosa e innamorata.
Ti ho preso per manoe ti ho condotta all’altare e sei   rimasta nei miei sogni.

Lotta Giuseppe Roberto



Visioni

Nel sole vedo i tuoi occhi,

nel vento scorgo i tuoi capelli, danzante pieni di luce.

Nel mare ascolto la tua voce,
ogni onda che s'infrange sugli scogli.

Ogni giorno, ogni alba è una novità: si apre il cielo, mi si apre il cuore.

Ogni tramonto, ogni sera,
è la mia dolce abitudine di pensare a te, un passo silenzioso verso un abbraccio surreale.

Lotta Giuseppe Roberto







Una Luce Nel Mio Cuore

Nell'oscurità del mio cuore giace una luce nascosta che si accende di tanto in tanto; il riflesso della sua luminosità è una scintilla che brilla, e il nostro tempo romantico riemerge e si allontana a ogni sogno; poi svanisce.

Tra noi non esiste più la corrispondenza visiva; c’è solo un buio in cui la tua immagine scompare nel nulla, mentre la tua voce riaffiora ancora nell’aria.

Il nostro mondo cambia in continuazione; si restringe lo spazio della felicità, che si espande verso pianeti senza senso.

Lotta Giuseppe Roberto

Passi di un Bambino

silenzioso, innocente,                           

sicuro e tremante,
tra le braccia della madre
è un bimbo custodito dal mondo,
una sicurezza che respira,
un conforto che scalda.

Un amore che brilla nei suoi occhi,
la gioia gli apre il volto,
il mondo nuovo lo chiama,
da scoprire, da imparare,
come un’alba che non conosce paura.

Il padre, silenzioso,
con lo sguardo attento,
cammina accanto a lui,
lo accompagna verso il futuro
senza rumore, ma con forza.

Essi sono il cammino.

Il bambino è felice,
porta con sé le sue armi a venire:
sogni, fiducia, e il coraggio di crescere.


Lotta Giuseppe Roberto


domenica 15 febbraio 2026

Luce della Croce

Nel silenzio del mio cuore ti

cerco, mio Signore, sei nel mio respiro quando veglio, sei luce che rompe l'ombra.

Con la tua Crocifissione hai perdonato il mondo, con la tua morte ci hai salvato, mio Signore.

Hai abbandonato la croce, e sei risuscitato dentro un sepolcro, hai creato la via che ci conduce a Te, in cielo.

Cammino ogni giorno con Te a fianco, dal mio risveglio per tutto il giorno, nell'Eucarestia trovo la pace e nell'umiltà servo per il mi prossimo.

Lotta Giuseppe Roberto

venerdì 13 febbraio 2026

Lacrime


Le mie lacrime biologiche

scendono come un fiume,
corrono sulle mie guance
come un ruscello che scorre verso il mare.

Lambiscono tutte le parti del mio corpo, arrivano fino al mio cuore e da lì si diramano, verso strade diverse, silenziose.

Vorrei incanalarle verso La giusta strada verso la felicità, quella che ancora attendo con ansia, come si aspetta l’albadopo una notte troppo lunga.

Lotta Giuseppe Roberto



La Risposta

Un giorno ti scrissi una lettera,    

una di quelle che parlano d'amore le tue mani tremavano le dita pure prima ancora di averla aperta.

La leggesti lentamente, come si sfoglia un sogno che fa paura, e la risposta mi fu

fatale: mi dicesti di no, con parole leggere che pesavano come pietre nel mio cuore.

Eppure io lo ricordo, come brillavano i tuoi occhi quando ci incontravamo come se ogni volta il mondo si fermasse un istante solo per ascoltare il silenzio che cadeva tra  noi due.

Ora dopo questa risposta le nostre strade si dividono, non so davvero dire chi dei due soffrirà ancora, se il mio cuore che non ha smesso di cercarti, o il tuo che ha scelto di allontanarsi pur tremando di luce quando mi guardavi.

Lotta Giuseppe Roberto

domenica 1 febbraio 2026

La Pioggia

Piove, e con la pioggia resto chiuso tra le quattro mura,senza colore.
Il cielo grigio è come un velo, e il mio animo cerca la luce, il cielo.

Vorrei una giornata di sole, Dove la vita canta nelle vene, e il respiro si fa libero, senza catene tra i campi dorati dalla mia terra.

Vedo la mia donna che cammina, fiera, sospinta dal vento, vorrei che il mio cuore trovasse un po' di pace.

Vorrei una giornata di luce e di calore, dove ogni passo si fa amore. Piove ora, ma presto tornerà il sole,
e con esso il sorriso che sfida il malumore .

Spero in una giornata di luce vera,
dove ogni angolo della casa cambia atmosfera 

 Lotta Giuseppe Roberto 

L'attesa

Sotto l’ombrello, mentre nevicava,

ti ho atteso era un nostro primo incontro. -Sono passati molti anni da allora mentre il giorno si vestiva di silenzio.

Il rumore delle auto ovattato dalla neve che cadeva fiocco dopo fiocco  lenta, come un respiro.

Ogni fiocco lento che cadeva sembrava che trattenesse il tuo nome.

Poi, da lontano, una sagoma tremava nell’aria, tra luce e ombra, tra un passo e l’altro. In quel volto ho riconosciuto l’attesa il sogno che avevo custodito in silenzio.

E mentre il mondo restava sospeso, eri tu, finalmente, davanti a me:
la ragazza che aspettavo, la risposta dolce a ogni mia attesa.

Lotta Giuseppe Roberto


La Noia

Giornata grigia,                                            

il cielo ha il colore dell’attesa.

Il freddo punge, si infila sotto la pelle
e quasi mi costringe a restare fermo,
chiuso in casa con la noia
che fa più rumore del vento.

Non ho voglia di dormire.
Qualcosa dentro spinge,
devo fare una scelta.

Apro il guardaroba: il cappotto è appeso,
lo indosso e vado.

Fuori, la piazza respira, voci che si intrecciano
e sciolgono il gelo.

La giornata cambia volto, la noia arretra in silenzio.
Bastava uscire, bastava andare, per ritrovare un po’ di luce
anche in mezzo all’inverno.

Lotta Giuseppe Roberto



La Vecchiaia

La vecchiaia non arriva in punta di piedi,

si siede accanto, ma conosce le strade
che il cuore ha percorso mille volte.

È una casa piena di voci passate,
fotografie che parlano sottovoce,
giorni che non corrono più
ma sanno restare.

Nel corpo vive la fatica,
nelle ossa il ricordo,
negli occhi una luce più calma
che ha smesso di cercare
e ha imparato a vedere.

La vecchiaia è tempo che passa,
è il valore delle cose piccole:
un nome pronunciato piano,
perché fa paura.

Non è la fine del cammino,
ma tutto un racconto.

Lotta Giuseppe Roberto