sabato 2 novembre 2019

Amore vagante

Vaga nell'aria l'anima del mio Amore, vaga nell'aria l'anima dell'amore mio estinto.

Sono certo che sei Tu nel vento
che soffia sui miei capelli, sei Tu che cerchi di toccarmi.

L'aria che respiro sa del tuo profumo ossigeno perenne per i miei malati polmoni, sei tu nell'aria 
che respiro, sei tu che mi dai la forza 
di amarti ancora.

E ancora nel silenzio del bosco ogni
gocciolina di rugiada cadente mi
ricordano i tuoi passi leggeri delle
nostre camminate.

L'autunno è già inoltrato, siamo quasi
alle porte dell'inverno, rientro nella
nostra casa che ci vide felice, ora fredda
per la tua mancanza.

La coperta è ancora sul nostro letto, la stessa
che scaldava le nostre membra e che ancora
profuma della tua pelle, mi avvolgo dentro
e sento ancora il tuo calore che mi invade.

L.G.R.

Il Mondo di plastica

Prolifera sulla terra annaffiata
dall'egoismo dell'uomo l'inquinamento,
la plastica ci sovrasta e il mare
che lentamente muore.

Auto impazzite ruggiscono come mostri il rombo dei loro motori ci assorda lasciando una scia di fumo dal loro scarico.

Il veleno nei campi come un fiume si
espande frutta e verdura putrefatta da
batteri che noi ingenuamente ingeriamo,
tutto muore, 

...........la plastica ci sovrasta!

Il mare piange lacrime invisibile e il
suo popolo vivente muore nel groviglio
di tante reti sparse, il mare ci chiede
di aiutarlo.

............ la plastica ci sovrasta!

Ingenuamente una fanciulla grida mi
avete rubato il futuro, inviata da chi
non sa più che cosa fare, molti volontari
si rimboccano le maniche e ripuliscono
ciò che l'uomo sta distruggendo.

L'aria non è più respirabile, la popolazione
lentamente muore, gli uccelli migrano
i passerotti cinquentanti si sono estinti.

.....La plastica ci sovrasta e il mondo pian
piano muore! 

L.G.R. 

La mia strada

Sulla mia strada snodata tra le sterpaglie della vita, molti incontri inaspettati si
impossessarono dei miei passi bloccando il mio stanco cammino.

Avrei voluto raggiungere la stella che brillava in fondo al viale, una stella dalla luce bianca
e abbagliante, una meta per me assai piacevole,
la donna che il tempo mi fece innamorare.

Cerco invano tra i fumi dei miei pensieri
di crederci ignorando gli ostacoli che mi
impediscono di andare avanti, a tentoni
mi faccio largo tra i ricordi che ho ancora
dentro.

Un cammino accompagnato da tante illusioni,
una strada immaginaria costruita dal sogno
che porto sempre nel mio cuore e che continua
a tormentarmi, alla fine tutto termina con una
grande delusione.

L.G.R.