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Le
visioni di mia madre
dall'inizio
fino
all'ultimo.
CARRIVALE
GIOVANNA
PRIMO GENNAIO
1913
PRIMO OTTOBRE
1998
Da qualche anno
mia madre ha delle strane visioni attorno a noi.
Mi è venuto in
mente di scriverle man mano che li vede in quei momenti che sono con
lei. Questi strane esseri, invisibili a noi, dice mia madre, arrivano
sotto forma di luce, lungo la parete, per poi materializzarsi fino a
prendere una forma umana, per andare via nello stesso modo in cui
sono arrivati
mi racconta
delle prime volte che apparivano disse avevo tanta paura ma poi con
il tempo ci fece l'abitudine,visto che le facevano anche compagnia.
Mi racconta che
quando doveva asciugarsi le mani e non trovava l'asciugamano loro
gliela porgevano. In alcuni casi quando perdeva l'equilibro e stesse
per cadere si sentiva sollevare e per lei queste persone sono
diventate una compagnia, una cosa la rammaricano che sono silenziosi,
non parlano.
Un giorno che
non ero con lei, mi disse di aver visto queste persone arrivare sotto
forma di cani per poi trasformarsi in esseri umani.
Qualche anno fa
mi racconta che quando andava a dormire, con lei nel letto c'erano
anche donne, sempre silenziosi la cosa durò circa un anno.
Un anno mentre
era da mia sorella Giulietta, in francia, mentre era seduta in
giardino, disse di aver visto una tartaruga che le passava davanti,
ma mia sorella disse di non aver mai posseduto una tartaruga.
Questo è stato
l'anno in cui mia madre ebbe le prime visioni che continuarono nel
tempo.
Sempre
quell'anno dopo aver trascorso un po di giorni da Giulietta andò a
Parigi da mia sorella Anna. Una di quelle sera mentre era a letto
nella stanzetta, dove Anna disse che ci sono gli spiriti, la mamma ha
visto la forma umana di due persone un uomo e una donna anziana,
secondo mia madre disse che erano i suoi genitori però non era certa
perché l'immagine era confusa. Di quel fatto non me ne raccontò
più.
Snel mese di
agosto 1996 la portai con me in francia, anche se non fosse stabile
sulle sue gambe e la sua vista precaria
una sera a casa
di mia nipote Rosanna si svegliò vide un uomo con un bastone in
mano e un bambino in braccio.
Secondo la
descrizione era S. Giuseppe voi direte perché S. Giuseppe, mia
nipote abita in un quartiere che si chiama San Giuseppe, e da quel
momento abbiamo incominciato a crederle.
Da qualche mese
mentre ci trovavamo io e lei in soggiorno mi diceva sempre che
intorno a noi c'erano altre persone, e per terra c'erano dei bambini
seduti che guardavano la tv e la stanza era piena di fiori.
Domenica 25
aprile la mamma era a casa mia, la mattina sono andato a suonare a
Garbagnate, poi alle 12,30 sono passato da lei a prenderla, ho capito
che era successo qualcosa, mi disse che tutta la mattina era in
compagnia di queste visioni e mentre ci recavamo a casa mia in auto
li vedeva anche li, seduti sul cofano della macchina.
Quella giornata
abbiamo pranzato ma lei è stata taciturna, le visioni continuavano.
Quel pomeriggio
sono andato a Monza a fare il concerto e lei è rimasta a casa con
mia suocera.
Quando siamo
tornati mia suocera disse che la mamma vedeva degli scarafaggi
camminare per terra e anche dei topi, poi la sera rivolta a me mi
disse che cosa ci facesse quel cavallo in casa.
Quale cavallo
le chiesi quello li non lo vedi, mi disse, no le risposi. Cercai di
tirarle su il morale, e le spiegai che un cavallo non poteva salire
un piano con le scale, lei annuì e non disse nulla.
Chissà che
cosa le fosse capitato quel giorno per vedere tutti questi animali a
casa mia.
La notte del 29
aprile la mamma aveva dei capogiri, già si lamentava dal mattino nel
vedere queste presenze, che quel giorno erano proprio assidui per
tutta la notte.
Poi mi disse
che la sera dopo che è andata a dormire e vide un ragazzo che con il
cenno della mano le fece capire che andava via poi questi giramenti
di testo le passarono. È stata la prima volta che sentì la voce che
le disse che sarebbe tornato il giorno successivo.
La mattina,
quando sono andato a trovarla la vidi molto sollevata, i dolori alle
gambe non le aveva, si lamentava soltanto per la vista disse che ci
vedeva poco.
Verso le
dodici, mentre pranzavamo disse che un uomo è arrivato ed era seduto
alla mia sinistra, alle 12,30 se ne è aggiunto un altro sono seduti
e non dicono nulla, sono 2 uomini di mezza età mi disse. Dopo un po
mi disse che sul muro comparve una televisione con loro seduti sopra,
ore 14,00 uno di loro parla con una donna appena arrivata.
Altro giorno
sono arrivati 2 uomini senza dire nulla, hanno tirato fuori dalla
tasca una bottiglietta con del liquido bianco e lo hanno bevuto.
Questo fatto della bottiglietta lo racconta sempre, dice che si
nutrono con quello. Dopo un po vide un uomo in piedi sul lavandino in
cucina, fino a toccare con la testa il soffitto.
Sempre quel
giorno ha visto un uomo e una donna con il bambino in braccio alla
donna, non smetteva mai di dirmi quanto era bello quel bambino. Che
sia la Trinità, mistero.
Un giorno
mentre ero seduto a capo tavola mi disse che alla mia sinistra c'era
un uomo e ha scattato una fotografia e sempre accanto a me un uomo
guarda con il binocolo.
Di fronte a me,
dall'altro capo del tavolo una bambina di circa 8 anni seduta su un
vaso da notte. Le chiesi come erano vestiti, mi disse que queste
persone quando arrivano sono vestiti sempre allo stesso modo vestiti
di bianco e un turbante in testa. Sempre quel giorno a fianco a me un
uomo che lavorava la lana.
Oggi 4 maggio
1998 disse alle 7 è arrivato un ragazzo facendogli segno di alzarsi
le parlò ma io disse sono rimasta a letto ancora un po'. Verso le 8
si presentò un uomo un po' più anziano invitandola anche lui a
farla alzare, a quel punto disse mi sono alzata.
Quel giorno
sono arrivato da lei alle 10 era sollevata niente male alle ginocchia
e la vista un po meglio.
Quello stesso giorno ,
indago sulle sue visioni , dice di non vederne tanti in questi
giorni, ne viene saltuariamente qualcuno, oggi sono soltanto 2 e uno
di questi due ascolta le nostre voci e ride, oggi li vede in forma
tridimensionale.
Nel mese di febbraio 1998
ci fu un forte allarma tra noi fratelli per quanto riguarda la mamma,
in quel periodo era deceduto il fratello di Caterina, Michele. Il
giorno del funerale l'abbiamo lasciata a casa dicendogli che andavamo
ai funerali.
Quella notte per lei fu
tragica non ha dormito tutta la notte. Il giorno dopo quando sono
andato a casa sua mi disse perché avevo portato a casa sua tutta
quella gente che non voleva andarsene, era
fuori non
riusciva a connettere non trovava più la porta eccetera per poi nel
giorno successivo tutto ritornò alla normalità.
Decidemmo di
non raccontarle più niente di queste cose per non turbarla
ulteriormente.
Sabato 9 maggio
c'è stata la comunione di jagadish, ero andato a prenderla e mentre
mi recavo a casa mia diceva che sul cofano della macchina c'era un
uomo seduto.
Il pomeriggio
del giorno successivo ero andato a prenderla per portarla a casa mia.
Il pomeriggio mentre aspettavo di andare a suonare per la festa della
mamma, l'ho fatta sdraiare sul divano si è appisolata e poi a un
certo punto si è messa a a parlare, le chiesi che cosa volesse mi
rispose che c'era un ragazzo che voleva passare sopra di lei, diceva
al ragazzo passa di là non vedi che qui ci sono io!
Altro giorno,
21 maggio sono andato a casa sua a Cinisello, sono arrivato come
d'abitudine alle 10,00 si lamentava che non vedeva nulla, mi chiesi
se fuori piovesse. A volte quando mi dice che non vede nulla mi
domando fino a che punto perché subito dopo mi disse di vedere
sempre queste persone, le chiesi che cosa facessero, niente mi disse,
ci guardano. Poi mi racconta della settimana precedente che un
ragazzo si coricò a letto accanto a lei, le chiesi il letto si è
mosso quando si è sdraiato? Mi disse di si! Ma ha fatto piano per
paura di svegliarmi, però disse io ero sveglia.
Anche oggi mi
chiedo se è verità che vede queste persone oppure è soltanto
frutto delle sue visioni.
Settembre 1998,
sono a casa di mia madre sono giorni che non vede più queste
persone, mi racconta di fatti accaduti, qualche giorno prima è stata
male di notte, mi disse che con lei c'erano uomini e donne che si
prendevano cura di lei dicendogli che tra poco le sarebbe passato,
poi mi disse era vero dopo un po mi è passata.
Poi mi racconta
della sera precedente, era seduta sulla poltrona come al solito e
guardava la televisione e sul divano c'era mia sorella Mimì e
tutt'attorno a lei cerano queste presenze che dopo una certa ora si
sono alzate e sono andate via toccandogli la gamba e la salutarono,
mi disse che non era la prima volta che guardando la tv cerano
loro, chiesi a Mimì se fosse stato lei a toccarle la gamba ma lei mi
disse di no.
Va avanti con i
racconti mi dice che quando uarda la tele in soggiorno nel letto
pieghevole dove dormivo io, c'è sempre una donna anziana e ammalata
e la sera quando queste persone vanno via se la portano con sé,
vanno via conuna moto lungo il muro nella direzione della tele e
scompaiano in questo modo. Mi racconta questa cosa con una semplicità
senza emozione e senza paura, un altro racconto fantastico.
Altro giorno 1
ottobre1998 stamattina sono andato dalla mamma come al solito dovevo
portarla in ospedale per il controllo degli occhi controllo di
routine. Eravamo in auto c'era anche Mimi, ci ha raccontato di un
sogno che ha fatto durante la notte, disse che faceva a pezzi Mimi e
poi a Gino, pensa che sicuramente si sarà messa a urlare, ma Mimi
che confina con la parete non ha sentito nulla.
Quella stessa
mattina scendendo le scale mi sono accorto che in mamma c'era
qualcosa che non andava, scendeva le scale a fatica, faceva tre
gradini e poi si fermava a respirare, non era mai successo una cosa
del genere. Siamo arrivati in ospedale e a stento sono riuscito a
farla uscire dalla macchina, era bianca in volto, tanto che se ne
sono accorte anche le infermiere dell'oculista e così ci dettero la
precedenza per poi portarla al pronto soccorso.
Fatto la visita
dall'oculista siamo andati al lato che c'era il Ps le hanno fatto
subito un elettrocardiogramma e la pressione arteriosa e tutte le
analisi del sangue, non hanno trovato nulla che potesse confermare la
sua instabilità. Spiegai al medico di turno che lei stava male e non
avrei potuto riportarla a casa che non ce l'avrebbe fatta,ma lui
impassibile restò fermo sulle sue parole le proposi di ricoverarla
di risposta quell'imbecille disse che noi per sbarazzarsi degli
anziani cerchiamo sempre di farle ricoverare, anche perché la mamma
disse a quellimbecille di medico che andava meglio.
A stento siamo
riusciti a farla salire le scale per tre piani, stava malissimo non
riusciva a respirare, che stava male era evidente.
Quel giorno,
dopo essere tornati a casa, non ha voluto nemmeno toccare il cibo
nemmeno il the che le ha preparato Mimi, continuava a dire oggi c'è
qualcosa che non và, non mi era mai successo una cosa del genere.
Alle 19,30 è
crollata non stava più nemmeno in piedi, Mimi spaventata ha chiamato
Gino e mi chiesero a me se portarla oppure no all'ospedale le dissi
subito di si per poi informandomi come era andata.
Ora al Ps si
sono accorti della gravità in cui versava la mamma, e quella sera
hanno fatto di tutto per soccorrerla praticandole anche
l'elettrochoc, si era ripresa ma subito dopo il cuore si è fermato
definitivamente.
Mentre la mamma
era al Ps, in rianimazione, mi chiamò Antonio
dicendomi che
la mamma era grave. Mi sono precipitato in ospedale ma una volta
giunto ho capito che la mamma era deceduta. Tutta la notte è stata
nella camera ardente dell'ospedale poi la mattina successiva l'hanno
portata in cimitero alle 11,30 mettendola nella cella frigorifera. I
medici volevano farle l'autopsia ma noi abbiamo rifiutato,. Al sabato
alle ore 10,00 ci furono i funerali. Quel giorno la mamma era
sommersa di fiori.
Fù così che
si spense la nostra cara mamma,.
Quella sera
stessa tutti noi figli ci siamo recati a casa della mamma a prendere
qualche ricordo per Elena e Rosanna che sarebbero partiti il giorno
successivo molto presto.
Nel guardare i
cassetti, Rosanna ha trovato l'orologio della mamma fermo alle 21,40
chiedendomi a che ora era deceduta e con tutto stupore ci siamo
accorti che l'orologio era fermo alla stessa ora del decesso.
COSI SE NE E'
ANDATA LA MAMMA UN GIORNO D'AUTUNNO, IN SILENZIO, SENZA DARE FASTIDIO
A NESSUNO, LA MAMMA,
CIAO MAMMA
ADESSO NON SOFFRTI PIU DI DOLORI E LA TUA VISTA VEDRA IL SIGNORE,
TUO FIGLIO
ROBERTO