domenica 21 dicembre 2025

Chicco

Ho un amico, si chiama Chicco,
è un cane fragile, dal cuore stanco,

è fragile, sempre ammalato..

La malattia lo visita spesso,
e ogni volta lo lascia più debole.è fragile,
sempre ammalato.


Il suo corpo ha perso pezzi,
intervento dopo intervento.

Ora il dolore lo attraversa
e nei lamenti racconta la sua  sofferenza.

Resiste, però, con una forza silenziosa,
stringe i giorni come fossero luce.
Gli amici del parco gli girano intorno forse le sussurrano speranza:


Dai Chicco ancora un po' , poi stara bene.

E anche se il dolore morde forte,
Chicco non smette di lottare,
perché l’amore che lo circonda
è più forte della sua paura.

Lotta Giuseppe Roberto

Lunga Assenza

 

Natale è alle porte e la tua assenza fa rumore.,
e io conto i giorni come si contano le assenze.


È Natale, amore mio,
ma tu dove sei?

Questo è il ventesimo Natale

senza di te.
Tutto è pronto come sempre.
si ripete uguale:

Le luci che tremano,
gli addobbi che brillano per abitudine,
gli inviti, il cibo, le voci.

Il tuo posto a tavola resta intatto,
il primo a destra, ad aspettare un ritorno

che non arriva come sempre,
e la speranza che tu potessi tornare da un momento all’altro.

Ma tu dove sei, amore mio?
È da tanto tempo che ti cerco,
ed è a Natale che il tuo nome
mi manca di più,

È a Natale che ti desidero di più.

Lotta Giuseppe Roberto







venerdì 5 dicembre 2025

La Risposta

Un giorno ti scrissi una lettera,

una di quelle che parlano d'amore  le tue mani tremavano le dita pure prima ancora di averla aperta.

La leggesti lentamente, come si sfoglia un sogno che fa paura, e la risposta mi fu fatale: mi dicesti di no, con parole leggere che pesavano come pietre nel mio cuore.

Eppure io lo ricordo, come brillavano i tuoi occhi quando ci incontravamo come se ogni volta il mondo si fermasse un istante solo per ascoltare il silenzio che cadeva tra noi due.

Ora dopo questa risposta le nostre strade si dividono, non so davvero dire chi dei due soffrirà ancora, se il mio cuore che non ha smesso di cercarti, o il tuo che ha scelto di allontanarsi pur tremando di luce quando mi guardavi.

Lotta Giuseppe Roberto

Gli Occhi di Bambino

Ho visto i tuoi occhi tristi in

lacrime, ho visto nei tuoi  occhi il sorriso pensieroso, eri condiviso in cerca d’amore.

Le tue braccia si tendevano, infinite volte le ho prese e ogni volta ti ho accompagnato nella culla dell’amore.

Ho pianto anch’io nell’abbracciarti quando sentivo il tuo cuore  battere Figlio.

Infinite volte nelle notti interminabili mi svegliai di soprassalto con la paura di non trovarti, poi quando  sentivo il tuo respiro mi rassegnavo.

Ora mi dimostri gratitudine mi cingi il collo con le tue braccia di un bambino. piango in questo convulso miscuglio di genitorialità voluta in questo percorso della mia vita visuta.

Lotta Giuseppe R.












Giorno Triste

Nevicava quel giorno, mentre

vi aspettavamo con ansia, lo squillo del telefono ci fece sobbalzare.

Mi dispiace disse dall'altra parte del filo le strade non sono percorribile dobbiamo rimandare.

I fiocchi che cadevano piano. Aumentarono la nostra tristezza. Tutto era pronto, i letti, la cena ma tutto fu rimandato, il tempo era contro di noi.

Rimanemmo a guardare la neve che copriva i giorni le ore e per quanto tempo ancora dovevamo aspettare.

Ogni fiocco era una tristezza che ci si posava sul cuore e sapevamo che anche voi sentivate lo stesso silenzio.

Lotta Giuseppe Roberto



martedì 2 dicembre 2025

Medjugorje.

A Medjugorje nasce un grande

amore una pace nel cuore che porta via la tristezza come il vento in un campo di grano maturo.

Al rincasare, ogni strada racconta un ricordo, i sassi hanno la tua impronta, l'aria il tuo profumo.

Tu sei la luce che illumina il mondo, anche se tanta gente, troppa gente vorrebbero spegnerla.

Il sole brilla quando tu appari aprendo il cuore dei fedeli che sentono la tua  presenza ma non ti vedono. Sei la luce che guida il mio cammino, una pace che non mi abbandona.

L.G.R.

lunedì 1 dicembre 2025

Baristi Dell'Oratorio

Dietro il bancone sempre sorridenti,

i baristi dell’oratorio son presenti.
Con caffè caldo e bibite fresche,
scaldano i cuori, e le feste.

Tra risate, chiacchiere e cioccolata,
ogni giornata è sempre animata.
Con mano veloce e occhio attento,
fanno il miracolo ad ogni momento.

Volano come magia, e tutti sanno: qui c’è allegria!
Grazie a voi, tra un gioco e un rito, ogni pomeriggio diventa un invito. 

E quando il sole cala sull’oratorio,
resta nel cuore il vostro laboratorio:
dove un sorriso vale più di un tesoro,
baristi amati, amici d’oro!

Lotta Giuseppe Roberto





















Dove il Grano

 Là dove il grano si piegava al

vento creando disegni fantastici le mie corse con passi leggere assieme al mio cagnolino Lulù, scorreva la mia prima infanzia.

L'aria sapeva di fieno e libertà nella mia verde campagna e l'abbaiare di Lulù faceva eco  tra le colline.

Che fine hanno fatto quei campi della mia verde età? Dormono?Sorridono? Non lo so li ho abbandonati nella mia adolescenza!

Tu vento che giri il mondo portami l'aria profumata della mia infanzia e fammi ancora sentire il suo profumo, sono qui che aspetto con gli occhi rivolti verso il cielo.

Lotta Giuseppe Roberto

Cammino di Speranza

Soffro ancora la tua partenza

prematura L’autunno scivola piano tra i rami, foglie tremanti cadono senza un senso,  la luce si frange sulla mia memoria e mi ricorda il vuoto che hai lasciato.

Cammino sotto questo  questo cielo grigiastro, e il cuore, fragile come neve al sole che soffre ancora la tua partenza prematura,
come una ferita che l’autunnoriapre ogni sera.

Ma tra le pieghe del mio cuore una, speranza sottile lo illumina, forse un giorno tornerà la primavera a rincuorarmi e le mie radici fioriranno senza  dolore.

Lotta Giuseppe Roberto


Bianche Cime

Spazia la mia vista verso nord, vedo

le bianche cime dei monti. La grigna svetta prioritaria a tutte le altre.

E’ stato un lungo inverno quest’anno con i gelidi freddi.

Mi guardo di tanto in tanto allo specchio e vedo le cime bianchi dei miei capelli un riflesso di quei monti che dominano da millenni la valle.

Lascio da parte i sentimenti tristi allontanandomi furtivamente da quei pensieri, volgendo lo sguardo al futuro e a ciò che accadrà domani.

Lotta Giuseppe Roberto


A Carla

Nel Lungo silenzio che rimane,

da molto tempo sento ancora il tuo respiro,
una carezza d’aria lieve che sfiora il mio pensiero.

Hai lasciato orme di luce nei giorni della tua partenza, un sorriso che non, muore, un ricordo che mi guida.

Carla, amore mio, oggi è il tuo onomastico il tuo nome, una preghiera,
oggi lo sussurro piano, con il cuore.
Se chiudo gli occhi, sei lì nel vento, nel sole, in ogni piccola cosa che ancora mi parla di te.Non sei assenza, ma presenza trasformata, sei il silenzio che consola, la stella che non cade.

E finché avrò respiro, ti porterò con me, non come ombra del passato, ma come luce dell’eterno.

Lotta Giuseppe Roberto