domenica 18 gennaio 2026

Ragazzo di ieri

Ero giovane, felice, spensierato.

Non un’ombra sfiorava la mia mente,correvo sui verdi prati,
la radura odorava di sole e di vento,
il grano appena falciato
carezzava i miei piedi nudi.

Non conoscevo dolore,
non temevo il domani,
il mio corpo era un tempio,
un dono mi credevo eterno.

Ora mi specchio,
vedo un volto che il tempo ha toccato, un corpo che non risponde più al mio desiderio.

Eppure dentro, si, dentro il ragazz corre ancora, ride, non sente fatica, e nel suo passo io ritrovo me stesso,

Lotta Giuseppe Roberto

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