giovedì 28 maggio 2026

Nato Così

Sono nato così con tanti sogni, appesi alle palpebre come la stelle prima dell'alba, piccoli fuochi che non sapevano ancora bruciare.

Il tempo è passato in silenzio e ogni anno mi ha riportato indietro con una conferma: quello che sognavo non era vano.

Sono cresciuto in una culla infrangibile, non fatta di legno, ma di mani che non mi hanno mai lasciato.

Mi hanno riempito dì amore fino a quando non ho imparato a riconoscerlo anche nel silenzio.

Ora ricordo tutta la vita, non come un elenco di date ma come un lungo respiro dove ogni parola trova il suo posto.

È così che si diventa grande tenendo i sogni nel tempo con l'amore che li ha resi possibile.

Lotta Giuseppe Roberto

giovedì 21 maggio 2026

Discorso Muto

 La mente mi sussurra ogni giorno: Alzati.” Ma il corpo, in ascolto, risponde piano:

Non ce la faccio,
ho troppi dolori.

E allora la mente, stanca anche lei,
confessa nel silenzio: Non puoi immaginare
quanto sto male io da qualche anno.”

Restano lì,  uno davanti all’altra, come due compagni feriti che hanno smesso di combattere

.Mettiamoci d’accordo,
dice infine la mente,
con un filo di voce,
percorriamo insieme
qualche anno ancora
uniti per mano fino al traguardo

Lotta Giuseppe Roberto



Nel Bosco

 

Passeggio nel bosco mentre il canto degli uccelli rallegra il mio pomeriggio e rende tutto più leggero.

L’aria profuma di erba e di alberi, il vento muove lentamente il fogliame e i raggi del sole filtrano tra i rami come fili d’oro.

Poco più avanti uno scoiattolo, fermo sulle zampe, mi osserva curioso, quasi volesse chiedermi qualche nocciolina.

Non lontano, un cane scodinzola felice davanti al suo padrone, spettando con entusiasmo il lancio del frisbee.

Intorno a me il parco vive in armonia: un amore senza limiti né confini, un canto eterno della terra.

Ogni suono, ogni movimento, ogni profumo  sembra raccontare la bellezza semplice della natura, una meraviglia senza confini,

.

Lotta Giuseppe Roberto





mercoledì 6 maggio 2026

I Prati Verdi

Oggi i prati sono verdi, di un verde quasi acceso, vivo, e i fiori sbocciano ovunque come parole che nessuno riesce più a trattenere.

Gli alberi, carichi di luce,
emanano un profumo di sambuco,
dolce e piacevole, come un ricordo che non sa se restare.

Ma l’aria… l’aria pesa.
Non è primavera, non davvero—
è un’estate anticipata, inquieta,
che arriva senza chiedere permesso.

Due gradi in più, dicono le voci lontane,
numeri freddi nei notiziari caldi.

E noi qui, tra petali e ombre corte,
a chiederci quanto durerà il verde.

Forse i prati continueranno a fiorire,
forse il vento saprà ancora cantare—
ma sotto questa bellezza che trabocca
c’è una domanda che non smette:
che fine faremo, se anche le stagioni
 non saranno più stagioni?

Lotta Giuseppe Roberto




martedì 5 maggio 2026

Volontario

 Nel silenzio dei gesti semplici cammino senza cercare luce su di me, ma con mani ,pronte a raccogliere e a donare.

Non è il mio nome che voglio scolpire, ma vedere gli occhi felici del bisognoso un frammento di speranza.

Come acqua che scorre senza rumore, cerco di essere una luce per il prossimo e lasciare un  segno invisibile che cresce nel cuore degli altri.

E se nessuno vedrà il mio passaggio, sarà comunque pieno il mio fare perché nel bene condiviso trovo il senso più vero di esistere.

Lotta Giuseppe Roberto




lunedì 4 maggio 2026

Senza anima

Appartengo in un mondo senza anima, dove i personaggi si muovono come burattini tirati da fili invisibili, inermi nel pensiero delle guerre.

L’egoismo è totale la distruzione,
un vento freddo che non lascia scampo,
che spegne le voci, che cancella i sogni.

Muoiono i bambini, e le loro anime, vagano tra le ombre e silenzi delle rovine, e la morte li circonda come una notte senza alba. 

Burattini senza anima spargitori di lacrime, inermi davanti al dolore, seminano fiumi di sangue che scorrono lenti verso il mare.

E i burattini senza anima fanno finta di nulla, guardano da lontano senza intervenire. con il mio dolore vivo in questo mondo vuoto a cui appartengo, guidato da politici  con gli occhi bendati che non fanno nulla.

Lotta Giuseppe Roberto




Reparto Delle Anime Viventi


Il  reparto delle anime viventi era tetra,                    eppure bruciava dal soffitto come un sole malato. Sotto, corpi distesi come barche senza remi ,inermi nel mare bianco delle lenzuola.

Attorno, passi lievi, voci che sapevano di cura .Camici verdi come prati lontani bianchi come ali chiuse-Federica- mano ferma e canterina-voce cremosa di miele tiepido,

Lucrezia-occhi pazienti di primavera e un infermiere sfumato dalla memoria sopra nominato Mango, gentile anche lui come tutti quantiscusate, non ero nel mio corpo,ero altrove.

Dottori e dirigenti molto professionali e competenti,

Ho visto un mondo che non esiste chiamarmi per nome.

Cercavo il silenzio definitivo, un sonno senza sogni, per non sentire più il dolore mordere le ossa. Ma il Signore ha chiuso la porta dell'ombra.

E mi ha lasciato qui. Nella corsia accanto a quella dei viventi

Lotta Giuseppe Roberto





domenica 3 maggio 2026

Il Mare D'inverno


Il mare era lì, davanti ai miei occhi, inquieto, onde che si susseguivano, rumore assordante, increspato da un vento leggero che sembrava sussurrare storie antiche.

Il sole scivolava lento all’orizzonte,
dipingeva il cielo di fuoco e malinconia,
sfumando tra arancio e porpora
come un grande dipinto.


Dietro di me, una folla silenziosa,
rapita da quella luce che sfiora l’anima,
volti sospesi, occhi pieni di meraviglia,
un unico respiro, e voci di stupore.


Era un tramonto da custodire nel cuore,
uno di quelli che non capitano spesso,
che fermano il tempo per un attimo
e lo rendono eterno.


Lotta Giuseppe Roberto




Camminare Tra i Ricordi


oggi è una giornata calda,
non siamo in estate,
eppure il caldo è insopportabile.


Gli alberi, ormai,
sono tutti coperti di fogliame,
e tra i rami spuntano timide
le prime gemme da frutto,
piccole, protuberanze
che sussurrano gran  
promesse.

Il vento leggero
che accarezza le foglie
porta con sé memoria.

Un ricordo quando di quando  ero bambino, e lo sguardo di mio padre— grande produttore di frutta— meravigliato, alzava gli occhi al cielo e ringraziava

che tutto potesse compiersi,
fino alla maturazione.


Lotta Giuseppe Roberto