Il corpo inerme disteso sopra il letto, gli occhi colmi di lacrime e silenzio Sembrava spento anche il tempo.
Fermo
davanti a quel tormento immenso.
tu, che avevi sempre il sorriso
sulle labbra e la felicità cucita dentro al cuore.
Tu che trasformavi ogni sera un armonia di luce e di colore con le tue domande e battute. eppure dentro combattevi tempeste che nessuno riusciva a vedere davvero.
Dietro
quel volto forte e sincero.
Perché l’hai fatto?
Chi ti ha
spinto così lontano?
Forse il dolore, forse il vuoto,
forse
l'amore?
.Ma
oggi ti sei svegliato ancora,
come un uomo riportato dal mare.
Dio
ti ha preso sull’orlo dell’ombra
e ti ha detto piano: “Devi
restare”.
La
tua storia non è finita,
perché hai ancora amore da dare,
perché
anche un’anima ferita
può tornare lentamente a respirare.
E
allora asciuga quelle lacrime,
rialzati piano, senza paura.
La
vita ti chiama ancora per nome,
e la speranza… è già la tua
cura
Lotta Giuseppe Roberto
a Giovanni figlio salvato da Dio

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