Non ero io a cercarli,
era Dio che bussava alla mia
porta
figli di un mondo ferito,
figli amati da Madre Teresa.
Li ho visti e ho sentito una voce nel cuore: Così ho aperto le braccia, e in quel gesto ho sentito il Cielo scendere in casa.
Gli anni sono passati,
ma la chiamata non si è spenta.
Ancora due ragazzi, in affido,
in cerca di calore e di pace, accolti con amore.
Non è stato sempre facile,
ma ogni sorriso strappato al dolore
è diventato preghiera,
ogni abbraccio una benedizione.
Ho capito allora che amare non è possedere, ma restituire a Dio ciò che è Suo. Che la genitorialità più vera nasce dal cuore, non dal sangue.
Ora, quando li guardo, vedo in loro il volto di Cristo, che continua a starli vicino che ancora oggi cammina tra noi, con le preghiere giornaliere
Lotta
Giuseppe Roberto

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