Il mare era lì, davanti ai miei occhi, inquieto, onde che si susseguivano, rumore assordante, increspato da un vento leggero che sembrava sussurrare storie antiche.
Il
sole scivolava lento all’orizzonte,
dipingeva il cielo di fuoco
e malinconia,
sfumando tra arancio e porpora
come un grande
dipinto.
Dietro
di me, una folla silenziosa,
rapita da quella luce che sfiora
l’anima,
volti sospesi, occhi pieni di meraviglia,
un unico
respiro, e voci di stupore.
Era
un tramonto da custodire nel cuore,
uno di quelli che non capitano
spesso,
che fermano il tempo per un attimo
e lo rendono eterno.
Lotta Giuseppe Roberto

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