Il reparto delle anime viventi era tetra, eppure bruciava dal soffitto come un sole malato. Sotto, corpi distesi come barche senza remi ,inermi nel mare bianco delle lenzuola.
Attorno, passi lievi, voci che sapevano di cura .Camici verdi come prati lontani bianchi come ali chiuse-Federica- mano ferma e canterina-voce cremosa di miele tiepido,
Lucrezia-occhi pazienti di primavera e un infermiere sfumato dalla memoria sopra nominato Mango, gentile anche lui come tutti quantiscusate, non ero nel mio corpo,ero altrove.
Dottori e dirigenti molto professionali e competenti,
Ho visto un mondo che non esiste chiamarmi per nome.
Cercavo il silenzio definitivo, un sonno senza sogni, per non sentire più il dolore mordere le ossa. Ma il Signore ha chiuso la porta dell'ombra.
E mi ha lasciato qui. Nella corsia accanto a quella dei viventi
Lotta Giuseppe Roberto
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