Ritorna spesso, martellante come un tamburo nel petto, insistente, non tace e non accetta il silenzio e mi prende la gola soffocando il mio respiro.
Ma tu, amore, dove sei adesso, mentre la mia mente continua a cercarti in quei posti circondate di fiori silenziosi e profumati dove abbiamo vissuto?
Il nostro amore era fatto di domande e promesse, sfumate un giorno caldo di una torrida estate che ti ha portato via.
La luce notturna è sempre accesa, da quando sei partita per ricordare la tua presenza e il tuo posto a letto è sempre caldo ad aspettarti con la mia silente malinconia.
In quei momenti le palpebre sono chiuse, ma i sogni restano svegli, fanno male, sono gonfi di lacrime che mi lacerano dentro mentre tento di trattenerle.
POESIALotta Giuseppe Roberto

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