Cammino piano piano sui giardini del passato Poggio i piedi stanchi Il mio passo è lento, delicato.
fiori di ricordi sbocciano, Rari... preziosi, hanno colori caldi Piccoli, grandi, più e meno importanti,
alcuni dolorosi, non sono pronti a germogliare.
Mi avvicino al lato oscuro del giardino
Altri passi indietro, lance nel petto
Ma il coraggio non mi avverso Così proseguo
Cambia il tempo.
I miei fiori si raffreddano, si paralizzano,
si congelano li accarezzo e si spezzano
in miriadi di minuti frammenti di cristallo di gelo,
uno spasmo pervade il sinistro lato del mio petto.
Mi accascio nell'assenza di colore perdo il polso e il suo rintocco, il mio volto si colora di blu mare,
non respiro il tuo sorriso, torna dentro me prepotente
eppure non mi ami così ti lascio andare, abbandono il tuo pensiero d'amore nei giardini dei ricordi.
guardo il cielo, le sue stelle la mia pelle rosea si riprende.
Giacomo Puccini

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