domenica 21 dicembre 2025

Chicco

Ho un amico, si chiama Chicco,
è un cane fragile, dal cuore stanco,

è fragile, sempre ammalato..

La malattia lo visita spesso,
e ogni volta lo lascia più debole.è fragile,
sempre ammalato.


Il suo corpo ha perso pezzi,
intervento dopo intervento.

Ora il dolore lo attraversa
e nei lamenti racconta la sua  sofferenza.

Resiste, però, con una forza silenziosa,
stringe i giorni come fossero luce.
Gli amici del parco gli girano intorno forse le sussurrano speranza:


Dai Chicco ancora un po' , poi stara bene.

E anche se il dolore morde forte,
Chicco non smette di lottare,
perché l’amore che lo circonda
è più forte della sua paura.

Lotta Giuseppe Roberto

Lunga Assenza

 

Natale è alle porte e la tua assenza fa rumore.,
e io conto i giorni come si contano le assenze.


È Natale, amore mio,
ma tu dove sei?

Questo è il ventesimo Natale

senza di te.
Tutto è pronto come sempre.
si ripete uguale:

Le luci che tremano,
gli addobbi che brillano per abitudine,
gli inviti, il cibo, le voci.

Il tuo posto a tavola resta intatto,
il primo a destra, ad aspettare un ritorno

che non arriva come sempre,
e la speranza che tu potessi tornare da un momento all’altro.

Ma tu dove sei, amore mio?
È da tanto tempo che ti cerco,
ed è a Natale che il tuo nome
mi manca di più,

È a Natale che ti desidero di più.

Lotta Giuseppe Roberto







venerdì 5 dicembre 2025

La Risposta

Un giorno ti scrissi una lettera,

una di quelle che parlano d'amore  le tue mani tremavano le dita pure prima ancora di averla aperta.

La leggesti lentamente, come si sfoglia un sogno che fa paura, e la risposta mi fu fatale: mi dicesti di no, con parole leggere che pesavano come pietre nel mio cuore.

Eppure io lo ricordo, come brillavano i tuoi occhi quando ci incontravamo come se ogni volta il mondo si fermasse un istante solo per ascoltare il silenzio che cadeva tra noi due.

Ora dopo questa risposta le nostre strade si dividono, non so davvero dire chi dei due soffrirà ancora, se il mio cuore che non ha smesso di cercarti, o il tuo che ha scelto di allontanarsi pur tremando di luce quando mi guardavi.

Lotta Giuseppe Roberto

Gli Occhi di Bambino

Ho visto i tuoi occhi tristi in

lacrime, ho visto nei tuoi  occhi il sorriso pensieroso, eri condiviso in cerca d’amore.

Le tue braccia si tendevano, infinite volte le ho prese e ogni volta ti ho accompagnato nella culla dell’amore.

Ho pianto anch’io nell’abbracciarti quando sentivo il tuo cuore  battere Figlio.

Infinite volte nelle notti interminabili mi svegliai di soprassalto con la paura di non trovarti, poi quando  sentivo il tuo respiro mi rassegnavo.

Ora mi dimostri gratitudine mi cingi il collo con le tue braccia di un bambino. piango in questo convulso miscuglio di genitorialità voluta in questo percorso della mia vita visuta.

Lotta Giuseppe R.












Giorno Triste

Nevicava quel giorno, mentre

vi aspettavamo con ansia, lo squillo del telefono ci fece sobbalzare.

Mi dispiace disse dall'altra parte del filo le strade non sono percorribile dobbiamo rimandare.

I fiocchi che cadevano piano. Aumentarono la nostra tristezza. Tutto era pronto, i letti, la cena ma tutto fu rimandato, il tempo era contro di noi.

Rimanemmo a guardare la neve che copriva i giorni le ore e per quanto tempo ancora dovevamo aspettare.

Ogni fiocco era una tristezza che ci si posava sul cuore e sapevamo che anche voi sentivate lo stesso silenzio.

Lotta Giuseppe Roberto



martedì 2 dicembre 2025

Medjugorje.

A Medjugorje nasce un grande

amore una pace nel cuore che porta via la tristezza come il vento in un campo di grano maturo.

Al rincasare, ogni strada racconta un ricordo, i sassi hanno la tua impronta, l'aria il tuo profumo.

Tu sei la luce che illumina il mondo, anche se tanta gente, troppa gente vorrebbero spegnerla.

Il sole brilla quando tu appari aprendo il cuore dei fedeli che sentono la tua  presenza ma non ti vedono. Sei la luce che guida il mio cammino, una pace che non mi abbandona.

L.G.R.

lunedì 1 dicembre 2025

Baristi Dell'Oratorio

Dietro il bancone sempre sorridenti,

i baristi dell’oratorio son presenti.
Con caffè caldo e bibite fresche,
scaldano i cuori, e le feste.

Tra risate, chiacchiere e cioccolata,
ogni giornata è sempre animata.
Con mano veloce e occhio attento,
fanno il miracolo ad ogni momento.

Volano come magia, e tutti sanno: qui c’è allegria!
Grazie a voi, tra un gioco e un rito, ogni pomeriggio diventa un invito. 

E quando il sole cala sull’oratorio,
resta nel cuore il vostro laboratorio:
dove un sorriso vale più di un tesoro,
baristi amati, amici d’oro!

Lotta Giuseppe Roberto





















Dove il Grano

 Là dove il grano si piegava al

vento creando disegni fantastici le mie corse con passi leggere assieme al mio cagnolino Lulù, scorreva la mia prima infanzia.

L'aria sapeva di fieno e libertà nella mia verde campagna e l'abbaiare di Lulù faceva eco  tra le colline.

Che fine hanno fatto quei campi della mia verde età? Dormono?Sorridono? Non lo so li ho abbandonati nella mia adolescenza!

Tu vento che giri il mondo portami l'aria profumata della mia infanzia e fammi ancora sentire il suo profumo, sono qui che aspetto con gli occhi rivolti verso il cielo.

Lotta Giuseppe Roberto

Cammino di Speranza

Soffro ancora la tua partenza

prematura L’autunno scivola piano tra i rami, foglie tremanti cadono senza un senso,  la luce si frange sulla mia memoria e mi ricorda il vuoto che hai lasciato.

Cammino sotto questo  questo cielo grigiastro, e il cuore, fragile come neve al sole che soffre ancora la tua partenza prematura,
come una ferita che l’autunnoriapre ogni sera.

Ma tra le pieghe del mio cuore una, speranza sottile lo illumina, forse un giorno tornerà la primavera a rincuorarmi e le mie radici fioriranno senza  dolore.

Lotta Giuseppe Roberto


Bianche Cime

Spazia la mia vista verso nord, vedo

le bianche cime dei monti. La grigna svetta prioritaria a tutte le altre.

E’ stato un lungo inverno quest’anno con i gelidi freddi.

Mi guardo di tanto in tanto allo specchio e vedo le cime bianchi dei miei capelli un riflesso di quei monti che dominano da millenni la valle.

Lascio da parte i sentimenti tristi allontanandomi furtivamente da quei pensieri, volgendo lo sguardo al futuro e a ciò che accadrà domani.

Lotta Giuseppe Roberto


A Carla

Nel Lungo silenzio che rimane,

da molto tempo sento ancora il tuo respiro,
una carezza d’aria lieve che sfiora il mio pensiero.

Hai lasciato orme di luce nei giorni della tua partenza, un sorriso che non, muore, un ricordo che mi guida.

Carla, amore mio, oggi è il tuo onomastico il tuo nome, una preghiera,
oggi lo sussurro piano, con il cuore.
Se chiudo gli occhi, sei lì nel vento, nel sole, in ogni piccola cosa che ancora mi parla di te.Non sei assenza, ma presenza trasformata, sei il silenzio che consola, la stella che non cade.

E finché avrò respiro, ti porterò con me, non come ombra del passato, ma come luce dell’eterno.

Lotta Giuseppe Roberto


sabato 15 novembre 2025

Sussurri della Terra.


Nel mio lento respiro, sento la sofferenza della natura:fumo, inquinamento, bruciano le radici del mondo.

La naturasi ribella- acqua, fuoco ci colpicono, letempeste ci distruggono, e per qualche giorno tutto si placca.

Gli alberi, custodi silenti della terra, saldi nel suolo, resistono alle tempeste, danzando al ritmo del vento.

Terra, madre natura, che sopporti le insidie dell'uomo, insegnaci a vivere, respirando aria di pace!

Lotta Giuseppe Roberto


sabato 8 novembre 2025

Il Dono.

Non ero io a cercarli,
era Dio che bussava alla mia porta    

con il volto di due bambini lontani,
figli di un mondo ferito,
figli amati da Madre Teresa.

Li ho visti e ho sentito una voce nel cuore: Così ho aperto le braccia, e in quel gesto ho sentito il Cielo scendere in casa.

Gli anni sono passati,
ma la chiamata non si è spenta.
Ancora due ragazzi, in affido,
in cerca di calore e di pace, accolti con amore.

Non è stato sempre facile,
ma ogni sorriso strappato al dolore
è diventato preghiera,
ogni abbraccio una benedizione.

Ho capito allora che amare non è possedere, ma restituire a Dio ciò che è Suo. Che la genitorialità più vera nasce dal cuore, non dal sangue. 

Ora, quando li guardo, vedo in loro il volto di Cristo, che continua a starli vicino che ancora oggi cammina tra noi, con le preghiere giornaliere


Lotta Giuseppe Roberto

giovedì 6 novembre 2025

Mio Nipote Di Otto Anni

Ha otto anni e il mondo in tasca,
un sogno in mano, e in testa il 
pallone, corre veloce in campo
e in casa è come il vento.

Ogni giorno inventa un’avventura,
nei  giochi nessuno lo batte, con il
forza quattro e il gioco delle carte.

Una grande conquista. La sua 
innocente infanzia, cade, ride e 
a volte anche piange. 

Con le dita dentro il naso,
fa un sorriso contagioso,
e la casa, quando arriva,
tutto  il mondo ravviva!

Oh, nipote mio birbone,
sei un tesoro, un’esplosione,
otto anni di meraviglia,
sei la gioia della famiglia!


Nonno Lotta Giuseppe Roberto









Il Sole che Sorge

Il sole che sorge                                                    

Il sole che sorge la mattina
è il tuo sguardo, o mio Signore,
che illumina il mio viso e scioglie
tutte le mie pene.
 
Io sono un uomo con tanti difetti
colpiscimi con i tuoi raggi dall’eterno,
e scioglie l’ombra che mi schiaccia.
 
 Io sono un uomo sofferente che ti sta
accanto. Opera con il tuo cuore di padre
i miei problemi e risana, con la Tua
Benedizione questo figlio che Ti ama!
 
E mentre l’alba veste il cielo d’oro,
io mi unisco con Te nella preghiera
O mio Signore, prego per chi ha fame,
e prego per la pace nel mondo! 
 
Lotta .Giuseppe. Roberto.

sabato 1 novembre 2025

Luce della Croce

Nel silenzio del mio cuore ti

cerco, mio Signore, sei nel mio respiro quando veglio, sei luce che rompe l'ombra.

Con la tua Crocifizione hai perdonato il mondo, con la tua morte ci hai salvato, mio Signore.

Hai abbandonato la croce, e sei risuscitato dentro un sepolcro, hai

creato la via che ci conduce a Te, in cielo. Cammino ogni giorno con Te a fianco, dal mio risveglio per tutto

il giorno, nell'Eucarestia trovo la pace e nell'umiltà servo per il mio prossimo.

Lotta Giuseppe Roberto

Malinconia

Quando sei triste e malinconica                     

nel tuo misterioso mondo lontano, siediti e ascolta i miei silenzi carichi d'amore.

Oggi il mio cuore è carico di emozioni perché ti ho rivista nei miei sogni, eravamo in sintonia con la nostra musica  in sottofondo.

In questo mio stato senza tempo fatto di sogni che svaniscono all'istante mi perdo trà i fumi della mia città girovagando
senza meta con i miei timori che crescono.

I miei silenzi ora ti rendono felice,
l'ho notato sul tuo volto sorridente, felice
e desiderosa di essere amata, posso
immaginare nei tuoi silenzi l'ascoltarmi
con la gioia di una donna innamorata.

Lotta Giuseppee Roberto

La Notte

Al cadere del sole, il giorno

sinabbissa dietro i monti, la mia anima sintristisce e la notte s'incarna nel mio cuore.

In questa notte buia, senza la tua presenza, le ore scorrono lente e in questi attimi di solitudine con il cuore gonfio e gli occhi aperti sogno te Amore.

La notte volge a termine la luce del giorno trafila attraverso la persiana e con l'amaro in bocca accetto malvolentieri l'alba, ma la tua immagine rimane impressa nel mio cuore.

Lotta Giuseppe Roberto


A te, amore mio.

Silenzioso, ti cerco, per casa            

ogni angolo conserva il tuo passo,
ogni lampada accesa dava colore al tuo sorriso.

Tu non sei andata via, sei diventata l'aria che respiro, la musica dei
miei ricordi, un eco gentile tra le pareti della stanza.

La tua voce la sento nel vento che sfiora la mia pelle, la sera nelle stelle che brillano nel cielo e nella luna che guardavamo sognando.

E quando chiudo gli occhi, e cerco di dormire mi appari come un sogno, un filo
sottile che ci unisce ancora, nel tempo senza dolore.

Ti chiamerò nel silenzio, tute le sere  e il tuo nome sarà sempre nelle mie preghiere serale e il nostro amore avrà una salda continuazione.

Lotta Giuseppe Roberto

giovedì 9 ottobre 2025

Radici e Ali

 Il viaggio di una vita tra Tunisia e Italia


 



Il viaggio di una vita tra Tunisia e Italia
Giuseppe Roberto Lotta
Mi chiamo Giuseppe Roberto Lotta e la mia storia nasce tra i colori caldi e i profumi della
Tunisia, la terra che mi ha dato la vita e i primi sogni. Lì ho trascorso la mia infanzia, tra
sorrisi, giochi e momenti che porto ancora nel cuore.
Avevo solo 15 anni quando la mia vita cambiò completamente: con la mia famiglia
lasciammo la nostra casa e tutto quello che conoscevamo per trasferirci in Italia. Era una
scelta difficile, piena di paure ma anche di speranza. Ricordo la confusione di quei giorni:
tutto era nuovo, diverso, e io non sapevo bene cosa mi aspettasse.


In Italia ho iniziato a lavorare presto. Ho imparato il mestiere di meccanico, e col tempo
sono diventato bravo con le mani, riparando motori e macchine. Non è stato facile:
c’erano sacrifici, giorni di stanchezza, ma ogni volta che riuscivo a sistemare qualcosa,
sentivo di costruire un pezzetto del mio futuro.


Poi è arrivato uno dei momenti più belli della mia vita: ho incontrato l’amore. Con mia
moglie abbiamo sognato insieme una famiglia, ma non una famiglia qualsiasi. Il nostro
desiderio era donare amore a chi non aveva avuto la fortuna di riceverlo.


Così abbiamo adottato due bambini grazie all’opera di Madre Teresa di Calcutta e accolto
due fratelli in affido. La nostra casa si è riempita di risate, di pianti, di corse tra le stanze, di
abbracci che scaldavano il cuore. Non eravamo legati dal sangue, ma dall’amore: e questo
è il legame più forte che esista.


Poi, all’improvviso, la vita mi ha messo davanti a una prova che non avrei mai voluto
affrontare: ho perso mia moglie. È stato come se il mondo si fermasse. Il dolore era così
grande che non riuscivo nemmeno a respirare. Ma poi ho guardato negli occhi i miei figli,
che avevano ancora bisogno di me, e ho capito che dovevo trovare la forza di andare avanti.
Ho promesso a lei, e a me stesso, che avrei continuato a crescere quei ragazzi con amore,
proteggendoli e guidandoli, anche se avrei camminato da solo.


Da quel giorno non mi sono più sposato. Ho scelto di dedicare tutta la mia vita a chi amavo
e a chi aveva bisogno. Negli anni, oltre a occuparmi della mia famiglia, ho deciso di dare
una parte di me anche agli altri, impegnandomi nel volontariato. Ho conosciuto tante
persone in difficoltà, e in ogni sguardo, in ogni mano stretta, ho ritrovato un senso più
profondo della vita. Aiutare gli altri mi ha fatto sentire utile, e mi ha permesso di restituire
un po’ di bene al mondo.


Oggi ho 78 anni. Voi due, i miei splendidi nipoti ̶ uno di 8 anni e una di 14 ̶ siete la
mia gioia più grande. Quando vi guardo, rivedo in voi la speranza, la curiosità e la forza
che hanno sempre guidato il nostro cammino. Sapere che porto dentro di me una storia che,
in qualche modo, continuerà attraverso di voi, mi riempie di gratitudine.


Guardando indietro, vedo una vita fatta di radici e ali: - Le radici che affondano nella
Tunisia, la terra che mi ha insegnato l’importanza della famiglia e delle tradizioni. - Le ali
che ho trovato in Italia, dove ho costruito la mia casa, la mia famiglia e il mio destino.
La mia storia è fatta di gioie e dolori, di sacrifici e rinascite, ma soprattutto di amore
incondizionato. E se c’è una cosa che voglio lasciarvi, è questa: la vera ricchezza di un
uomo non si misura da quello che possiede, ma da quante persone ha saputo amare,
proteggere e aiutare.
Cari nipoti, quando un giorno sarete grandi e vi troverete di fronte alle sfide della vita,
ricordatevi di questo: non conta quanto sia difficile il cammino, conta quanto amore
riuscite a mettere in ogni passo che fate.


Giuseppe Roberto Lotta



mercoledì 1 ottobre 2025

Un Tufo Sulle Onde

Il sole oggi riflette sulle onde         

alte del mare mentre si allungano verso la battiggia, un gabbiano fermo in attesa di qualche pesce pronto a beccarlo.

Seduto sulla sdraio in totale relax scruto l'orizzonte, una meraviglia

della natura, una nave in lontananza un peschereccio fermo che lavora vivo in un sogno.

Un sole pallido spunta, oggi, trà le nuvole è il mio primo giorno di vacanza, la pioggia non mi distoglie di fare un tuffo e nemmeno il vento mi impesdisce di farlo.

Entro in acqua con prudenza, un onda mi sommerge, mi rialzo più convinto che mai e mi ci tuffo dentro, sono in acqua una nuotata, un frescore e il mio corpo è risanato.

Lotta Giuseppe Roberto





Confessione di Fede

 

 Credo in te, Signore Gesù, credo che mi passi accanto e

quando il mio cuore è libero sento la tua voce.

A volte mi sembra di gridare: sono misero, bisognoso

di tutto, ma a te interessa la mia voce, ti volgi indietro e mi

chiami..

Ho conosciuto persone che mi hanno dato coraggio che mi

hanno detto: <<Alzati!>>. Ora chiedi a me di fare lo stesso

con chi è più piccolo e più giovane di me..

Ai ragazzi che mi hai affidato voglio dire: <<Gesù ti chiama!>>.
In te possiamo riconoscere il volto del padre e scoprire che cosa

significa essre amati e amare.

Credo in te, Signore, e pubblicamente professo la mia fede.
Credo nello Spirito Santo e nella forza entusiasmante dei tuoi doni.
In comunione con te e con i miei fratelli, mi impegno a educare

secondo il tuo cuore, ad annunciare il Vangelo per mezzo della

carità e a proclamare la pace, il perdono e la salvezza.

Una cosa sola, Signore, ti chiedo: un punto di appoggio per aiutarmi in questo cammino senza perdere le mie forze.


Lotta Giuseppe Roberto

La Pioggia

La pioggia è una lacrima celeste

che scende dal cielo bagna la terra e rende fertile i sorrisi, scorre lungo i canali e si adagia nel mare.

La pioggia battente crea un atmosfera di allegria e per alcuni è tritezza per altri, è gioia per i bambini, è gioia per i contadini.

Piove sugli alberi, sui prati che felicemente l'accolgono, le piante crescono e i fiori sbocciano mostrando la loro belleza emanando il loro profumo.

La pioggia è anche distruttiva e violenta, tempeste di ghiaccio si abbattono con cattiveria sulle piante distrugendo il loro fogliame.

La pioggia è anche un bellissimo accordo musicale ove si ispirano molti maestri di musica, accompagna i ritmi degli strumenti e la voce per gli assoli.

Lotta Giuseppe Roberto



lunedì 22 settembre 2025

La storia di Giuseppe Roberto Lotta


 Mi chiamo Giuseppe Roberto Lotta. Sono nato in Tunisia, dove ho vissuto fino all’età di
15 anni. La mia infanzia è stata piena di ricordi legati alla mia terra d’origine, alle persone
care e alle tradizioni che porto ancora nel cuore.
A quindici anni, insieme alla mia famiglia, ci siamo trasferiti in Italia, dove ho iniziato una
nuova vita. Qui ho imparato un mestiere, lavorando come meccanico in diversi posti, con
impegno e dedizione.
Con il tempo mi sono sposato e, insieme a mia moglie, abbiamo scelto di costruire una
famiglia speciale. Abbiamo adottato due bambini grazie all’opera di Madre Teresa, e
successivamente abbiamo accolto anche due fratelli in affido, aprendo le porte della nostra
casa e del nostro cuore.
Purtroppo, dopo pochi anni, sono rimasto vedovo. È stato un momento molto difficile, ma
ho deciso di affrontare la vita con forza e amore, continuando a crescere i miei figli con la
stessa determinazione che avevo condiviso con mia moglie.
Oggi porto dentro di me due radici profonde:
- la Tunisia, che rappresenta la mia infanzia e le mie origini,
- e l’Italia, dove ho costruito la mia famiglia e la mia vita.
La mia storia è fatta di sfide, amore e speranza, e ogni giorno continuo a camminare con
gratitudine per il percorso che ho vissuto.

Lotta Giuseppe Roberto 

mercoledì 10 settembre 2025

Risveglio..

Accendo un lumino in un angolo           

remoto del mio passato e attendo 
lo spegnersi della  fiamma, prendo 
in mano un vecchio quaderno e sfoglio 
velocemente le pagine con la luce
Soffusa.

Un quaderno delle mie elementari 
della mia prima infanzia, lo chiudo 
dolcemente e lo  ripongo nel suo 
cassetto, ne apro un altro,  una busta  
attira la mia curiosità.

La apro e un lampo mi abbaglia 
e mi proietta in un tempo remoto,una
 lettera mai giunta a destinazione una 
lettera respinta.

La lettera inviata al mio 
primo amore che   dice così  Ti 
ho amata in quel tempo 
piccolo  fiore, e tu,ti prendevi 
gioco di me, ho camminato 
al lungo per  raggiungerti, ho 
atteso ore e ore sotto al balcone
di casa tua perché tu ti affacciasse, 
ma il cuore tuo duro mi respingeva.


Ora piangi e mi cerchi, il tuo 
tempo è trascorso. il mio cuore ora, 
appartiene a un'altra donna.

Lotta Giuseppe R

martedì 2 settembre 2025

Il Vento

 

Soffia, oggi, il vento e attraverso

le fessure della porta senmbra un ululato di una bestia feroce.

Esco fuori e i miei capelli svolazzano come giunchi in campo aperto assumendo strane forme.

In lontananza, sul mare, una barca a vela danza un nuovo ballo saltellando sulle onde mosse dal vento.

Sul lungomare le palme e gli albereri si inchinano verso i passanti, ignari del pericolo.

Il vento, un soffio quasi Divino per spazzare via le impurità dell'aria e liberare l'ossigeno benevolo.

Lotta Giuseppe Roberto

Il Sole

Oggi il sole splende, lo vedo

sorgere dal mare, limpido e senza foschìa, una scia luminosa si stende sul mare creando  una bellezza incomparabile.

Il sole, caldo benefico per i villegianti per i bagnanti tonifica la pelle e la colora di un bronzo velutato.

Tutto cresce con il sole. con la terra germogliano le piante crescono in natura prendono, vita, si svegliano gli animali dal tetargo e si riproducono. 

Il sole allontana il freddo, il sole brucia anche, fuochi nei boschi e distruzione di campi, il sole desertifica e porta alla fame, il sole è cattivo, il sole è buono bisogna conoscerlo

Lotta Giuseppe Roberto



Il Primo Bacio

Un caldo soffocante quel giorno

mentre ti aspettavo all'angolo di una strada nel nostro primo appuntamento infine sei apparsa splendente come il sole.

Tu unico vero amore della mia vita, sorridendo mi venivi incontro, ti conoscevo appena il mio cuore già batteva a mille, ti presi la mano e trà noi scoccò il nostro primo bacio.

Ci incaminammo lungo il viale costeggiato da alberi giganteschi verso una panchina per sederci senza staccare mai la mia mano dalla tua ci guardammo negli occhi e trà noi nacque l'amore.

Lotta Giuseppe Roberto


mercoledì 6 agosto 2025

Soffio d'amore

 

quando soffia il vento, porgi l'orecchio e senti la mia voce, sei lì vicino a me e ne sono certo che mi sentirai.

Guarda la nuvola spinta dal vento, sono io che vago nell'atmosfera per ccrcarti da quando sei partita.

Non ho alcuna idea della direzione o la meta ma viaggio con i battiti del mio cuore che lui mi suggerisce che sei ovunque. 

Sei nel vento, sei nel sole o forse nella pioggia, ma sono certo che un giorno troverò la tua dimora.

Lotta Giuseppe Roberto

 


una Gita in campana

 

Un belare di pecore al pascolo,

memore della mia infanzia, mi fanno tornare indietro nel tempo.

La pausa scolastica, settimanale, io e mio padre ci recavamo in campagna, il profumo del verde mi risanava.

Un agnellino mi veniva incontro  belando sembrava che ridesse  nel vedermi, l'ho prendevo tra le  braccia e accarezzavo la sua soffice lana.

Lotta Giuseppe Roberto


domenica 3 agosto 2025

Ero Bambino

Cerco trà i cespuglie del passato

quel bambino vivace che io ero, cerco quell'abbraccio di mia madre cerco le carezze di mio padre.

Cerco quel bambino che giocava sulla sabbia creando castelli con la fantasia, la Domenica, quando si andava al mare, mangiando un panino e poi la paura di affogare.

Sono passati moli anni ormai da quei tempi quello che rimane è soltanto un sogno, un sogno battente come un tamburo sulle mie tempie che mi ritorna  fisso nella mente.

Dov'è, ora, quel bambino, sono cresciuto nel corpo ma il cuore è rimasto ancora di quel piccolo bambino che vaga ancora alla ricerca del tempo della sua dell'infanzia.

Lotta Giuseppe Roberto

venerdì 1 agosto 2025

Un Giorno Speciale

Un Giorno Speciale Una pioggia battente, un pomeriggio del mese di maggio, io, fuori dalla scuola a prendere il mio nipotino.

Suona la campanella, sono le sedici e venti, esce la prima classe sono loro.

Tutti in fila indiana, li guida con molta attenzione la Maestra, intravedo il suo sguardo sorridente da fanciullo, mi identifica tra i genitori è felice.

Raramente vado io a prenderlo a scuola perché vanno gli altri nonni tutti i giorni ma apprezza con entusiasmo la mia presenza.

Seduto sul seggiolino, al mio fianco in auto, racconta la sua giornata. Mio nipote una gioia per un nonno felice.

Lotta Giuseppe Roberto



.

Bombe Sui Bambini

 

I tempo scorre veloce, oscurato da un

mondo malvagio e senza scrupoli, incerto il domani e naufragio per molti giovani.

La terra si macchia di rosso, è il sangue di molti innocenti, urla inascoltate fendono l'aria e i potenti orgogliosi dei loro eserciti e carri armati possenti schiacciano la vita ad ogni loro passaggio.

I silenzi assordanti del mondo coprono il boato delle bombe, i discorsi senza senso dei politici non portano a nulla.. gli innocenti muoiono.

La guerra è una bugia, la guerra non è vittoria, la guerra è distruzione. Chi siete voi uomini vili, seduti dietro alla comoda poltrona che date ordini, chi siete voi uomini senza scrupoli che dettate leggi?

La guerra è: due potenze con due cervelli senza cuore due poli uno negativo e uno positivo che allo scoccare della scintilla il mondo muore.

Lotta Giuseppe Roberto



Acqua

 

L'acqua che scorre è un violino

che suona, corre verso la meta corre verso il mare, abbraccia gli Oceani.

Acqua che scorri nel mondo, acqua del Giordano, famosa per il Battesimo di Gesù, acqua del Nilo che salvò la vita di Mosé.

Acqua del mare, di vacanza, di nutrimento acqua del fiume che irriga l'arida terra, acqua da bere per dissetare le anime e le sorgenti il suo stillare di acqua pura?

E la pioggia che cade lenta oppure violenta nei temporali con alluvioni e distruzione del creato, l'acqua una meraviglia della natura che non possiamo farne a meno.

Sono seduto ai mnargini di un torrente d'acqua limpida e viva, lo scorrere dell'acqua emette una dolce melodia aggiungo qualche parola e la canzone è composta.

Lotta Giuseppe Roberto



mercoledì 2 luglio 2025

Adozione

Quando siete venuti al mondo noi non vi abbiamo visto, noi non c'eravamo, ancora pensavavo a divertirci mentre voi crescevate.

In luoghi lontani, una terra abbandonata terra fertile ma povera, siete apparsi al mondo e noi ancora non vi conoscevamo.

Siete stati abbandonati per la povertà ma l'amore di una madre non vi mancava e l'Orfanotrofio divenne la vostra famiglia per qualche anno.

Avete espresso il desiderio di una vera famiglia e noi con il pensiero l'abbiamo percepito così in noi due scattò la scintilla di essere genitori.

Il mondo divenne sempre più piccolo l'India si avvicinava sempre più, la gestazione tra l'attesa e doncumenti durò circa nove mesi, e quel giorno siete arrivati voi dal cielo!

Lotta Giuseppe Roberto


La Musica

La musica è ordine e bellezza,                

una calda luce che brilla d'incanto per soddisfare i nostri desideri.

La musica è una lingua, comprensibile a quelli che la amano e sappiano ascoltarla con il cuore di un poeta per poterla esprimere.

La musica è allegria, emozione e divertimento fa ballare, cantare è tristezza in alcune cantate triste ma allo stesso tempo non puoi farne a meno.

L'aria è musica, il vento è musica la pioggia battente sembra un tamburo il vento un violino, il sole è il nostro  Maestro Enea Bezzi

Giuseppe L.

La Musica e la Piazza

La Piazza Gremita, il popolo

in festa la musica allegra, una voce annuncia il primo brano è Cecco che parla.

Un applauso si leva con le prime note dell' Aida e il pubblico inizia a scaldarsi, lo sbraccuiarsi del Maestro ci guida nel giusto tempo che sarebbe difficile sbagliare.

La musica si spande nell'aria con ritmi e meloddie, rallegra la serata ancora primaverile avvolgendo il pubblico assai accaldato.

Prosegue la serata, la Banda suona a pieno ritmo, anche noi accaldati e sudati con le fastidiose zanzare, una ventata arriva durante l'assolo del flauto e la parte prende il volo, panico quasi totale!

Il concerto volge a termine ma il pubblico non si alza e grida al bis, ripetiamo "tutti insieme" brano allegro, ma il pubblico non si alza ancora. Suoniamo un ultimo pezzo finalmente il concerto è finisce!


Lotta Giuseppe Roberto.


martedì 3 giugno 2025

FuL'inizio

 Il mio tempo viaggia alla velocità

della luce, i miei freni consumati non riescono a rallentare la corsa, il motore perde la sua potenza, la carrozzeria inizia a degradarsi.

Il mio tempo ebbe inizio un giorno freddo, era febbraio, le campane suonarono a festa e la gioia riempì  tutta la famiglia, ero nato io Giuseppe Roberto.

Imparai a camminare sotto lo sguardo attento dei miei genitori, sono cresciuto tra i canti degli uccelli fischi del merlo e canti dell'usignolo.

Mi sono ritrovato a metà strada con una famiglia felice e nipoti stupendi. 

Eccomi ora solo a ricordare i bei momenti e il tempo che passa, i capelli sono bianchi, la carrozzeria decrepita, il mio tempo è trascorso alla velocità della luce.

Lotta Giuseppe Roberto



Il Nuovo Papa

Oggi è stato scelto un Prete, un

Vescovo, un nuovo Papa un successore di Pietro per guidare la nuova chiesa.

Un uomo venuto da lontano un missionario della chiesa cattolica, un benefattore dei Popoli, un Papa per la pace del mondo.

Il suo nome da Pontefice Leone XIV, Prevost il suo vero nome, un uomo semplice già amato dal suo pubblico che in massa l'applaudisce.

Accoglie l'eredità del grande Papa Francesco per portare avanti il suo desiderio, la pace nel mondo.

E allora Francesco da lassù aiutalo nel suo cammino che era il tuo, prendilo per mano e accompagnalo là dove la pace manca, con l'aiuto dell'Onnipotente!

Lotta Giuseppe Roberto

Boccìolo Di Rosa

Cercavo tra i boccioli di rose

quel colore che più che più adoravi, lo trovai e l'ho reciso.

Il nostro giardino è fiorito, le rose emergono nel lungo stelo e maestose si proiettano verso il cielo dove Tu risiedi.

Recisi la più bella e l'ho posta in un vasetto accanto alla tua fotografia, una coppia due bellezze ornavano il mobile della nostra casa.

Mi parve per un momento divederti sorridere, sarà illusione ottica oppure un mistero ma nella fotografia il tuo sorriso per un momento cambiò aspetto.

Lotta Giuseppe Roberto




giovedì 8 maggio 2025

Essere del Mondo


Vorrei essere bandiera e sventolare tra i popoli del mondo, portare la pace e fermare le guerre e massacro di bambini.

Vorrei essere una voce unica nel mondo per farmi capire con la stessa lingua dai potenti senza scrupoli, distruttori di popoli e di esseri umani.

Vorrei essere pane per potere sfamare il popolo sofferente che nulla hanno da mangiare e nutrirli fino a sazietà.

Non posso esserlo sono un povero uomo di questo mondo crudele, le mie forze mi abbandonano, non sono un potente, sono soltanto una pedina senza autorità.

Lotta Giuseppe Roberto

Amicizia Interrotta


Pantaloncini corti, scarpe rotte, un fucile di cartone e tanta voglia di giocare, un'amicizia affettiva e tanta fantasia infantile.

Due bambini in un vecchio cortile, giocavamo spensierati tra il rudere di un vecchio caseggiato, il nascondino e la guerra erano i nostri giochi preferiti.

Un'amicizia, un'intesa trasmessa nel tempo, una ragazza, un amore e ritrovarci adulti proiettati verso il proprio futuro.

L'amicizia è come un diario dove condividere e annotare i tuoi pensieri, l'amicizia è come il muro del dove puoi esprimere i tuoi dolori.

Passa il tempo il corpo cambia le nostre celle invecchiano, il corpo contorto dal dolore, destino crudele, vita rubata e l'amicizia interrotta!

Lotta Giuseppe Roberto